Attentato a Parigi, ecco chi è l’aggressore

Un uomo che ha ucciso un turista e ferito un altro con un coltello, era stato schedato come estremista ed era stato in carcere nel 2018

Islamico radicalizzato ed estremista. Ma innocuo. E’ questo che c’era scritto nella scheda di Armand R., l’uomo che nei pressi della Torre Eiffel ha aggredito i passanti al grido di Allah Akbar, ammazzandone uno e ferendone un altro. Armand è nato in Francia nel 1997, era stato schedato, ma sempre nella stessa scheda si diceva che non era pericoloso. E tanti sono così, ora però, dopo quanto accaduto il 2 dicembre, Macron e il ministro dell’Interno Darmanin vogliono ed esigono che siano riviste tutte le schede di tutte le persone che sono state registrate e individuate, che siano pericolose e non.

L'attentato
Il luogo dove è rimasto ucciso un turista tedesco da un estremista a Parigi (X-Notizie.com)

Alla fine, oltre alla vittima, sono stati due i feriti. L’aggressore è di nazionalità francese ma di origine iraniana, ha scritto il quotidiano Le Parisien. Non solo. Era già stato arrestato nel 2016 e, poi, condannato a cinque anni di carcere per aver pianificato un attentato a La Defénce (Hauts de Seine), ma alla fine ci fu un anno con la sospensione. Armand, raccontano, era ed è molto attivo sui social, tanto da aver pubblicato un video il giorno stesso del 2 dicembre assicurando che avrebbe compiuto un attentato. Ecco se fosse stato seguito e individuato e soprattutto segnalato come persona pericolosa, forse il povero turista tedesco non sarebbe morto.

Tante polemiche in Francia per l’estremista considerato innocuo

Il luogo
Il luogo dell’attentato a Parigi dove un uomo ha accoltellato un turista tedesca, uccidendolo (X- Notizie.com)

L’innocuo Armand R, il protagonista dell’attentato sotto la Torre Eiffel, era in cura psichiatrica, almeno è quello che racconta il ministro dell’Interno Darmanin che si è subito recato sul posto appena appresa la notizia. Da considerare che Macron è presente al Cop 28, ma ha seguito tutta la vicenda minuto dopo minuto. Armand era nella lista S dell’Islam radicale e, appena arrestato, avrebbe detto alla polizia di voler morire da martire, il motivo era perché non sopportava che “gli arabi venissero uccisi in tutto il mondo“.

È stato messo in custodia di polizia per omicidio e tentato omicidio. Ma in Francia non si spengono le polemiche per quello che si poteva evitare se solo fosse stato segnalato e individuato come persona pericolosa. Ma non è la prima volta che avviene una cosa del genere. L’ufficio del procuratore nazionale antiterrorismo ha preso in carico il caso.

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