“Ogni governo che arriva vuole mettere mano alla destrutturazione di un servizio pubblico che è molto efficiente. E non lo dico io, ma le statistiche”.
Ai nostri microfoni, Dario Romano di Usb Taxi Napoli, che oggi ha protestato insieme con gli altri tassisti del capoluogo campano: “Il ministro Urso dice che il nostro sciopero è poco comprensibile? L’aderenza in città è stata quasi del 100%: tutti i tassisti hanno approvato il nostro disappunto”.
Dopo lo sciopero del trasporto pubblico locale, oggi, martedì 10 ottobre, hanno incrociato le mani i tassisti dei sindacati Usb, Orsa e Fast Confsal, per protestare contro l’aumento delle licenze contenuto nel Dl Asset. “Avevano messo mano alla legge quadro 21/92 che regola il trasporto pubblico non di linea con la promessa dell’attuazione dei decreti attuativi da parte del governo. Questi ultimi sono importantissimi per pianificare i ruoli degli interpreti del nostro lavoro, tra Ncc, radio taxi e multinazionali. Il problema sono le multinazionali che spingono alla destrutturazione del settore”. 
Secondo Romano, a Napoli non servono più taxi. Piuttosto va migliorato il sistema dei trasporti. Nel dl Asset “non si capisce bene la questione delle licenze transitorie. Possono durare anche 24 mesi, ma non c’è un criterio logico: anche prima i sindaci avevano il potere di rilasciare licenze in base ad alcuni parametri e il numero si decideva convocando le parti sociali. Adesso invece, si dà massima autorità ai primi cittadini, che di punto in bianco hanno il super potere di rilasciare licenze con una procedura semplificata. Lo contestiamo perché è fondamentale che ci sia un equilibrio per garantire una tariffa amministrata in base a determinati parametri. Se questi ultimi venissero sconvolti, potremmo essere obbligati ad alzare le tariffe. Perché se i taxi raddoppiano, le corse dimezzano e i prezzi aumentano. Noi offriamo un servizio pubblico e a decidere la tariffa è il Comune. Questo quindi, inficia la sopravvivenza della nostra categoria”.
Sta facendo un paragone con le multinazionali?
“Le due parti contrapposte sono un servizio pubblico, il nostro, con una tariffa amministrata dal Comune, e i privati come Uber che lavorano con un algoritmo. Il punto è: cosa preferisce l’utenza? Quello dei taxi è l’unico servizio pubblico efficiente, abbiamo lavorato anche durante la pandemia Covid. È chiaro che nei momenti di picco, quando la richiesta dei taxi aumenta, non possiamo sostituire il trasporto di linea. Il nostro servizio è complementare e integrativo a quello di metro e pullman”;
Il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso ha dichiarato che la protesta di oggi è “poco comprensibile” e “un po’ a posteriori, anche perché la riforma è in vigore con decreto da qualche mese e l’abbiamo presentata ai tassisti, ai titolari ncc e agli altri attori del settore“.
“Il ministro Urso dovrebbe spiegarci perché il nostro sciopero è poco comprensibile. Stiamo parlando di un’intera categoria di lavoratori e l’aderenza a Napoli oggi è stata di circa il 100%. Tutti i tassisti hanno approvato il nostro disappunto. E se la nostra protesta è “a posteriori” è perché loro fanno le cose in modo che non si possa discutere. Hanno riunito la IV Commissione Mobilità ma non le sigle sindacali”; 
Cosa vi aspettate che succeda adesso?
“Noi andremo avanti e ci aspettiamo che istituzioni e cittadini facciano qualcosa. Le persone prendono il taxi quotidianamente e sono soddisfatte del servizio. Quest’estate siamo stati vittima di una campagna denigratoria che non condividiamo, secondo cui la gente aspetta i taxi per ore. Come ho già detto, il nostro servizio è complementare e integrativo a quello pubblico ed è efficiente. In alcuni momenti come concerti o grandi eventi, scioperi della metro, mancanza di autobus, non possiamo sopperite a tutto. Ma si tratta di eventi straordinari e noi dobbiamo guardare alla normalità. In occasione di eventi straordinari, il Comune dovrebbe piuttosto mettere a disposizione più autobus”;
Pare di capire quindi, che al posto di aumentare le licenze, proponiate di lavorare per un servizio dei trasporti pubblici più efficiente.
“Certo, A Napoli è un delirio: tra metro e autobus non abbiamo mai avuto un servizio efficiente e il Comune e il governo devono prenderne atto. Ogni città va valutata caso per caso: non si può pensare di adottare a Napoli la stessa percentuale del 20% delle altre città metropolitane con aeroporto. Qui lavoriamo soprattutto quando ci sono i turisti, mentre in inverno restiamo fermi per ore nei posteggi. Siamo disposti ad aumentare le ore di turno, possiamo fare straordinari o turni di supporto, ma non servono altre licenze. Questo potere speciale dato ai sindaci con procedure semplificate, va valutato caso per caso”.





