Piantedosi: “Ecco il nostro nuovo approccio sui migranti”

Il ministro Piantedosi in un’intervista ad ‘Avvenire’ ritorna sul tema migranti e spiega il nuovo approccio deciso dall’Italia su questo tema.

In Italia il tema migranti continua ad essere al centro del dibattito politico (e non). Il ministro Piantedosi in un’intervista ad Avvenire spiega le novità che sono in arrivo su questo argomento dopo l’intesa trovata in Europa.

Intervista Piantedosi Avvenire
Il ministro Piantedosi intervistato da ‘Avvenire’ – Notizie.com – © Ansa

Con il nuovo Patto su migrazione e asilo superiamo le regole di Dublino – sottolinea Piantedosi – da parte nostra c’è sicuramente attenzione sul fronte della prevenzione. Il contesto internazionale è davvero molto critico e ci aspetta una fase molto complicata. C’è il massimo impegno degli apparati dello Stato per tutelare la sicurezza dei cittadini. Il nuovo approccio? I provvedimenti del governo sono sempre bilanciati tra esigenze di sicurezza e rispetto dei diritti fondamentali delle persone. E continuerà così“.

Piantedosi sul caso Apostolico: “L’ipotesi di dossieraggio è priva di fondamento”

Intervista Piantedosi Avvenire
Il ministro Piantedosi sul caso Apostolico – Notizie.com – © Ansa

Il ministro Piantedosi in questa intervista parla anche del caso Apostolico: “Ci sono diversi video e questo conferma che si trattava di una manifestazione pubblica. Quindi qualsiasi ipotesi di dossieraggio è priva di fondamento e possiamo escluderla. E’ singolare, inoltre, invocare garanzie di privacy in relazione di un’occasione come quella di Catania“.

Se un magistrato, un funzionario pubblico o chi svolge una funzione caratterizzata da terzietà non vuole apparire di parte – aggiunge il titolare del Viminale – non deve fare altro che evitare di manifestare le proprie idee su argomenti divisivi“.

Piantedosi sui Cpr

Intervista Piantedosi Avvenire
Il pensiero di Piantedosi sui Cpr – Notizie.com – © Ansa

Piantedosi parla anche dei Cpr e dei dubbi avanzati da alcuni governatori: “Si tratta di strutture prescritte dalla normativa europea e utili per rimpatriare cittadini stranieri irregolari che hanno manifestato elementi di pericolosità o commesso reati. Andremo avanti per la nostra strada naturalmente cercando di condividere il più possibile il piano con gli amministratori locali interessati“.

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