Attimi di tensione durante un corteo pro Palestina. I manifestanti sono entrati in contatto con le forze dell’ordine. Ora la situazione è tornata alla normalità.
Momenti di tensione tra alcuni manifestanti e le forze dell’ordine durante un corteo pro Palestina. Stando a quanto riferito dall’Ansa, un gruppo di studenti si è riunito a La Sapienza per protestare contro la decisione da parte della stessa università per mettere in campo una risoluzione di condanna agli attacchi di Israele.
In particolare, gli studenti di Cambiare Rotta hanno provato ad entrare negli uffici del Rettorato proprio durante la riunione del Senato accademico e del cda. C’è stato bisogno dell’intervento delle forze dell’ordine per evitare al gruppo di manifestanti di introdursi nella struttura. Qui si sono registrati dei momenti di tensione tra le parti, ma fortunatamente la situazione è ritornata poco dopo alla calma. Il presidio, comunque, continua.
A La Sapienza un presidio pro Palestina. Gli studenti di Cambiare Rotta e di Zaum si sono dati appuntamento all’esterno del rettorato per dare sostegno al territorio palestinese e protestare contro la decisione da parte della stessa di università di prendere posizione in favore di Israele.
“Nessun colonialismo, nessun padrone. Intifada per la rivoluzione“, lo striscione che i ragazzi hanno esposto al loro presidio. A questo, ‘0c0 dopo gli attimi di tensione con forze dell’ordine durante il tentativo di entrare nella struttura, è stato aggiunto quello “Con la Resistenza fino alla vittoria” accompagnato dal coro Palestina Libera.
In questo momento la situazione è sotto controllo, ma l’attenzione resta alta a La Sapienza dopo quanto successo in precedenza. Come detto, un gruppo di manifestanti ha provato ad entrare al rettorato durante la riunione, ma l’intervento delle forze dell’ordine ha bloccato il loro tentativo.
Gli studenti sono ritornati al loro presidio per continuare a manifestare il proprio sostegno alla Palestina. La zona è comunque sorvegliata dalle forze dell’ordine per evitare altri momenti di tensione magari all’uscita dei membri del Senato accademico e del cda dell’università romana.