Giulia Tramontano, nuova versione di Impagnatiello al giudice

Omicidio Giulia Tramontano, nuova versione da parte del fidanzato-killer Alessandro Impagnatiello al giudice. Le ultime novità

Cambia nuovamente la versione di Alessandro Impagnatiello, il fidanzato che ha ucciso Giulia Tramontano la sera di sabato 27 maggio, al giudice. Nel corso del colloquio il 30enne ha detto che l’ha uccisa senza motivo e che nei suoi confronti non c’era né senso di rabbia e nemmeno quello di vendetta. Dichiarazioni che sono state rivelate solamente adesso, ma che sono state rilasciate nel corso dell’interrogatorio avvenuto nel carcere di San Vittore (Milano) insieme al gip Angela Minerva. Queste sono alcune delle sue parole: “Ho deciso senza motivazioni. La situazione era stressante. Non c’era un reale motivo“.

Nuova versione di Impagnatiello al giudice
Alessandro Impagnatiello (Ansa Foto) Notizie.com

Al suo fianco l’avvocato Sebastiano Sartori. Lo stesso che, nella giornata di ieri, ha dichiarato di aver rinunciato al mandato per “motivi connessi al rapporto fiduciario con l’assistito“. Le accuse nei confronti del killer sono gravi visto che si parla di omicidio volontario aggravato (anche se potrebbe trasformarsi in duplice omicidio per via dell’uccisione anche del bimbo che la donna aveva in grembo), procurato aborto e occultamento di cadavere. Nell’interrogatorio avuto con i pm Alessia Menegazzo e Letizia Mannella, oltre ai carabinieri del Nucleo investigativo, guidati da Antonio Coppola e Fabio Rufino, Impagnatiello aveva ribadito un altro tipo di versione.

Giulia Tramontano, un’altra versione di Impagnatiello: “Non si è pugnalata”

A quanto pare, dopo che Giulia aveva incontrato l’amante del killer, al suo ritorno a casa aveva discusso con Impagnatiello. Quest’ultimo affermava che, nel corso della discussione, la compagna stava tagliando i pomodori per la cena e con lo stesso coltello si era procurata dei tagli al braccio ed al collo. Poi lui l’avrebbe colpita per “non farla soffrire”. Una versione dei fatti a cui gli inquirenti non hanno mai creduto. Tanto è vero che, nel secondo interrogatorio, il barman ha cambiato completamente versione dinanzi al gip.

Nuova versione di Impagnatiello al giudice
Alessandro Impagnatiello (Ansa Foto) Notizie.com

Giulia non si è pugnalata, si è tagliata inavvertitamente sul braccio destro mentre tagliava le verdure. Ho preso io il coltello e ho proseguito“. Nel corso dell’interrogatorio ha rivelato anche dove avesse nascosto l’arma del delitto: “In cucina, sopra il frigorifero”. La stessa arma che, nelle prossime ore, verrà sottoposta a rilievi scientifici da parte dei carabinieri del Nucleo investigativo nell’appartamento di Senago. Poi sono stati aggiunti alcuni particolari nuovi: ovvero dello spostamento del cadavere dalla sala alla vasca da bagno.

Successivamente avrebbe sceso le scale verso il box, poi cantina e di nuovo box. Il suo corpo è stato abbandonato nella notte di mercoledì 31 maggio. Secondo quanto riportato dal medico legale pare che il corpo della vittima sia rimasto in quel luogo almeno per due giorni. Poi il trasferimento in via Monte Rosa, dove poi è stato trovato il cadavere.