Uccisero il figlio di 10 mesi a botte, decisione del giudice inequivocabile

Uccisero il figlio di solamente 10 mesi a suon di botte. Nelle ultime ore è arrivata la decisione da parte del giudice del tribunale a dir poco inequivocabile 

Bimbo di 10 mesi massacrato di botte
Polizia (Ansa Foto) Notizie.com

Una vicenda che lasciò completamente senza parole il Paese. E non potrebbe essere altrimenti visto che si tratta di uno degli episodi di cronaca nera più drammatici di sempre nel Regno Unito. Il tutto accadde il 25 dicembre del 2020. Il giorno di Natale tanto atteso per tutti i bambini del mondo. Probabilmente anche per Finley Boden che, anche se piccolo, avrebbe voluto tanto festeggiare e sentire l’aria natalizia. Invece quel giorno per lui è stato drammatico visto che è arrivata la morte.

Troppo, troppo presto. Soprattutto per il modo in cui è arrivata: ingiusta e senza alcun tipo di giustificazione. Finley aveva solamente 10 mesi e non aveva alcuna colpa, se non quella di essere un “bimbo” pronto a crescere. Nelle ultime ore sono stati chiamati a processo i suoi genitori. Si tratta del 30enne Stephen Boden e della madre Shannon Marsden (22). Il giudice ha valutato la loro posizione e, soprattutto, ascoltato la richiesta della difesa per i loro assistiti.

Chesterfield, Finley ucciso a 10 mesi: ergastolo per i genitori

Bimbo di 10 mesi massacrato di botte
La condanna del giudice inglese (Ansa Foto) Notizie.com

Tutto il Regno Unito aspettava con ansia il verdetto da parte del giudice. Ed, a quanto pare, nessuno si aspettava diversamente: i genitori del piccolo Finley sono stati condannati all’ergastolo. Questa è la decisione che arriva direttamente dal tribunale di Derby. L’uomo dovrà restare in carcere per 29 anni, la compagna due in meno. Non è finita qui visto che successivamente potranno chiedere una ipotetica libertà condizionata. Difficile, a questo punto, che tutto questo possa succedere. Molto più probabile, secondo quanto riportano fonti locali, che i due continueranno a restare dietro le sbarre. Questa la decisone che arriva dalla giudice Amanda Tipples.

Una vicenda che, come riportato in precedenza, scandalizzò non solamente Chesterfield, ma tutto il Regno Unito. Quel maledetto 25 dicembre di tre anni fa il piccolo venne ucciso da coloro che avrebbero dovuto farlo crescere ed amarlo. Il piccolo era stato riaffidato dopo 39 giorni prima di un iniziale provvedimento di sospensione coatta della patria potestà. Sul corpicino del piccolo vennero ritrovati ben 130 ‘spaventose lesioni’. Tra queste 57 fratture o infrazioni delle ossa, 71 ematomi e almeno due bruciature di sigaretta sulla manina sinistra. Non solo: dall’autopsia uscì fuori che nei suoi polmoni vennero trovate tracce di fumo passivo di marijuana.

 

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