“Negozio di un ebreo”, città sconvolta: il sindaco condanna il gesto

La scritta “Ebreo” fuori ad un negozio ha sconvolto e indignato i cittadini del posto che sono rimasti senza parole. Lo stesso sindaco ha voluto condannare questo gesto 

Shock a Ferrara
Alan Fabbri, sindaco di Ferrara (Ansa Foto) Notizie.com

Nel film “La Vita è bella“, pochi mesi prima che i tedeschi presero tutti gli ebrei per portarli al campo di concentramento, colpì molto la scena del figlio di Benigni che lesse un cartellone: “Vietato l’ingresso ai cani e agli ebrei“. A distanza di anni le cose sono cambiate. Solamente che, qualcuno, ha ben pensato di etichettare il negozio in questione con la scritta “Ebreo” con tanto di freccia che indica l’attività. Probabilmente per dare un “segnale” alla gente di non entrare o chissà per quale assurdo motivo. L’unica cosa certa, però, è che questo episodio ha scatenato una marea di polemiche non da poco e suscitato parecchia indignazione.

D’altronde non potrebbe essere altrimenti. Un gesto assolutamente da condannare da parte di un cittadino (non si sa ancora chi) di Ferrara che ha ben pensato di effettuare questo grave atto osceno. Tanto è vero che il primo cittadino, Alan Fabbri, non ha potuto non menzionare e raccontare quanto accaduto. Condannando assolutamente quello che è accaduto: “Un gesto di gravità assoluta che offende l’intera città e la sua storia. Ci siamo attivati per la rimozione delle scritte e per segnalare agli organi competenti l’accaduto, sperando che i responsabili siano individuati e severamente puniti“.

Ferrara, compare la scritta “Ebreo” vicina ad un negozio [FOTO]

Sdegno a Ferrara
Negozio a Ferrara con la scritta “Ebreo” (Ansa Foto) Notizie.com

Non è finita qui visto che, direttamente dal suo account ufficiale social, il sindaco ha continuato scrivendo: “Non lasceremo che questo gesto possa gettare discredito sulla città. Ringrazio chi ha prontamente segnalato l’accaduto, consentendoci di intervenire tempestivamente. La miglior risposta all’imbecillità degli autori è nella mobilitazione immediata e nella condanna collettiva, per soffocare la follia di chi vorrebbe riportare le nostre terre a situazioni che richiamano periodi bui.

Esprimo la mia vicinanza al titolare del negozio e la solidarietà a tutta la comunità ebraica di Ferrara, con cui stiamo lavorando, con grande impegno comune, per promuovere la straordinaria tradizione e cultura ebraica che è patrimonio della nostra città e della nostra storia, in ogni campo“. Ora si passerà alla rimozione della scritta che ha suscitato sdegno e scandalo tra i cittadini. Gli stessi che, secondo quanto riportano fonti locali, mostrano tutta il loro supporto al proprietario dell’attività.