Uccide gatto del ministro, guai per il ciclista: ora rischia grosso

Il ciclista professionista, Antonio Tiberi, ha ucciso il gatto del ministro direttamente dalla sua abitazione. Adesso l’atleta rischia sul serio visto che i guai potrebbero non essere finiti qui 

Follia Tiberi
Il ciclista Antonio Tiberi (Ansa Foto) Notizie.com

Per parlare di questa vicenda bisogna tornare indietro di qualche mese. Partendo, principalmente, dalla morte di un gatto. Non un incidente o altro, ma una vera e propria esecuzione. La stessa effettuata da un ciclista molto conosciuto nel suo sport. Da come avete ben potuto intuire dalla foto stiamo parlando di Antonio Tiberi. Nel mese di giugno, dello scorso anno, il 21enne aveva acquistato una carabina ad aria compressa. Direttamente dalla sua abitazione (precisamente dalla finestra) voleva iniziare a testare l’arma che aveva acquistato. Prima colpendo un cartello stradale, poi prendendo di mira un gatto. Non uno qualunque, ma quello appartenente ad un ministro.

Stiamo parlando di Federico Pedini Amati, ovvero il ministro del Turismo ed ex Capitano Reggente della Repubblica di San Marino. Per chi non avesse ancora capito stiamo parlando dell’ex Capo dello Stato. Purtroppo per l’animale non c’è stato assolutamente nulla da fare visto che il colpo lo ha centrato in pieno alla testa. Ad accorgersi proprio di questa esecuzione è proprio il politico che, dopo aver sentito lo sparo ed aver visto il suo gatto tramortire a terra, ha realizzato il tutto. Sul posto vengono chiamate le forze dell’ordine che avviano immediatamente le prime indagini del caso.

Uccide il gatto del ministro, il ciclista Tiberi rischia la residenza di San Marino

Antonio Tiberi nei guai
Il ciclista Antonio Tiberi (Ansa Foto) Notizie.com

Successivamente l’atleta, nativo di Frosinone, al processo ammette le sue colpe affermando che la sua intenzione non era quella di uccidere. Ma di provare l’arma. Una bravata? Non proprio. Le conseguenze, comunque per il  ciclista della Trek Segafredo e bronzo agli Europei juniores 2018 e campione del mondo a cronometro nel 2019, sono disastrose. L’uccisione del gatto gli è costata 4mila euro di multa.

Non è affatto finita qui visto che, a quanto pare, ci potrebbe essere ben altro in merito. A rischio ci sarebbe anche la residenza di San Marino. La stessa che era stata presa solamente per godere un regime fiscale agevolato. Per l’ex capo dello Stato non ci sono assolutamente dubbi su tutto questo: “Non abbiamo bisogno di dare la residenza a queste persone. La togliessero“.