Sondaggi: come cambiano dopo l’arresto di Messina Denaro

L’attualità sposta anche le intenzioni di voto e l’arresto di Messina Denaro si traduce in “un certo entusiasmo da parte degli elettori”. Risale FdI

Fratelli d’Italia risale, e l’arresto di Matteo Messina Denaro potrebbe essere uno dei fattori decisivi, soprattutto in considerazione degli ultimi sondaggi.

Giorgia Meloni
Giorgia Meloni (Ansafoto) notizie.com

Alessandra Ghisleri, direttore di Euromedia Research, ha spiegato a La7 come si muovono le dinamiche che trasformano i fatti di attualità nelle indicazioni fornite dagli elettori. Quel piccolo calo di consensi per il partito di Giorgia Meloni, riconducibile probabilmente al mancato taglio delle accise sui carburanti, si è trasformato in una nuova iniezione di fiducia da parte degli elettori, che hanno incassato con soddisfazione l’arresto del boss di Castelvetrano.

Alessandra Ghisleri svela che “la gente risponde a tutto ciò che è attualità”, e che “l’argomento fondamentale era lo sciopero dei benzinai”, che per la prima volta ha fatto perdere qualche punto al partito più votato in Italia. “Non è la fine di una luna di miele – ha detto la Ghisleri –, anche perché rimanevano su valori molto alti, però avevano una piccola retrocessione”. L’arresto di Messina Denaro però spinge in alto la fiducia nei confronti di Giorgia Meloni. Ecco come.

“Si nota un certo entusiasmo da parte dell’elettorato”

Giorgia Meloni (Ansa Foto) Notizie.com

In sostanza la notizia dell’arresto del boss ha trascinato nell’elettorato i consensi per la maggioranza e per Giorgia Meloni. Ospite da Myrta Merlino, la Ghisleri svela “un certo entusiasmo da parte dell’elettorato”. Sono i dati in arrivo infatti a chiarire che quella lieve flessione sarebbe stata per certi versi assorbita. Il tutto in attesa delle elezioni regionali che forniranno le nuove tendenze e saranno un primo passo fondamentale nel valutare la fiducia degli elettori nei partiti.

Euromedia Research colloca quindi il gradimento nei confronti di Fratelli d’Italia al 28,2% con un vantaggio molto consistente sul Movimento 5 Stelle, ora al 17,5% e al Partito Democratico, che si assesta al 16,7%. La fase di transizione potrebbe cambiare lo scenario, che intanto sembra stabile anche per altri partiti. La Lega sarebbe intorno al 9%, Forza Italia al 7%, mentre Azione e Italia Viva consolidano la base e sarebbero all’8,3% dei voti.