Messina Denaro, primi problemi: il reparto di Oncologia si ‘oppone’

Matteo Messina Denaro, iniziano i primi problemi nel carcere: anche se gli stessi arrivano direttamente dal reparto di Oncologia del ‘San Salvatore’ dell’Aquila. L’equipe medica, infatti, si sarebbe “opposta” ad una decisione 

Negata la poltrona per le chemio
Matteo Messina Denaro (Ansa Foto) Notizie.com

Continua il periodo di carcere per Matteo Messina Denaro, il boss latitante da 30 anni catturato questa settimana. Precisamente lunedì 16 gennaio all’interno della clinica ‘La Maddalena‘. Si era presentato per sottoporsi a delle chemioterapie per combattere il tumore al colon che ha riscontrato nel 2020. In questi giorni si sta parlando appunto della sua malattia e, soprattutto, delle cure che continueranno anche all’interno del carcere 41bis dove si trova in questo momento. Ovvero all’Aquila. Anche se, in merito a questa situazione, iniziano a nascere già i primi problemi. In particolar modo di una poltrona. La stessa che bisognava trasferire in carcere e che doveva arrivare dal reparto di Oncologia del ‘San Salvatore’ della città abruzzese.

Già, sarebbe dovuta arrivare, visto che il personale si è rifiutato di consegnarla. Soprattutto sapendo a chi doveva servire in quel momento. Un dirigente dell’azienda sanitaria locale aveva invitato, appunto, il personale, di procurarsi questa poltrona speciale. Niente da fare visto che la riposta è stata solamente una: “no“. Anche se, lo stesso dirigente, si era assicurato  l’oggetto acquistandolo. La vicenda si è verificata come hanno riportato alcune fonti vicine al reparto ospedaliero. Nel carcere delle ‘Costarelle’, dove si trova appunto il boss siciliano, i vertici dell’Asl hanno fatto sapere che i malati non hanno alcun tipo di “privazione” né altro.

Messina Denaro, il reparto di Oncologia si rifiuta di consegnargli poltrona per chemio

Negata la poltrona per le chemio
Matteo Messina Denaro (Ansa Foto) Notizie.com

Nella giornata di ieri l’ex latitante è stato sottoposto alla prima seduta di chemioterapia, ovvero dentro l’ambulatorio che è stato allestito per lui e per curare il male. Anche se, in merito a questa vicenda, non sono assolutamente mancate le polemiche. In particolar modo quelle degli utenti dei social network che lo etichettano anche come una persona “privilegiata” rispetto ad altri malati che, purtroppo, devono aspettare mesi per avere riscontri e risposte per le chemio.

Secondo fonti interne, concludono (come riporta il quotidiano ‘Il Messaggero‘): “Matteo Messina Denaro è un cittadino italiano registrato come paziente nel nostro sistema sanitario e in quanto tale ha gli stessi diritti e doveri degli altri. I medici che lo stanno curando sono servitori dello stato a cui è stato chiesto di prendersi cura di un paziente. Stanno facendo il proprio dovere“.