Tormentata dalla matrigna, il racconto drammatico della bambina

La matrigna la tormentava e le faceva i peggiori dispetti, fino a quando la bambina non ha avuto la forza di raccontare tutto quello che le era successo

Tragedia a Roma
Violenza bambini (Ansa Foto) Notizie.com

Non ce l’ha fatta più a subire quello che la matrigna le faceva, fino a quando non ha preso la decisione di scappare via di casa. Non si è trattato di un breve periodo, ma le vessazioni nei suoi confronti sono durate ben otto anni. Da incubo visto che si parla di maltrattamenti, minacce di morte e violenze fisica. Ci troviamo a La Storta, in provincia di Roma. La “donna” è una 51enne nativa del Camerun. Le accuse nei suoi confronti sono gravissime. Un esempio su tutti? Buttava la bambina sotto l’acqua bollente. Non preoccupandosi che potesse prendersi un raffreddore o altro la mandava a dormire completamente bagnata. Purtroppo non è finita qui visto che non mancavano le insulti come: “Sei una strega mandata da tua madre a rovinarmi la vita“.

Questo è quello che racconta il quotidiano ‘Il Messaggero‘. La bambina è arrivata in Italia esattamente dieci anni fa. Quando di anni ne aveva solamente 5. La sua nuova famiglia era composta da quattro fratellastri, il papà ed, appunto, la nuova compagna dell’uomo. Mai, però, avrebbe pensato di vivere un incubo. Rispetto agli altri figli con la bambina si comportava in maniera diversa. La sgridava per ogni motivo. A scuola non le dava la merendina e le proibiva di mangiare altri alimenti che erano destinati agli altri membri della famiglia. Ha subito tutto questo fino a quando ha compiuto 14 anni e, soprattutto scappare da quella casa. Per andare a rifugiarsi in una “casa famiglia”.

Roma, matrigna trattava male la bambina: “Mi chiamava strega

Tragedia a Roma
Violenza bambini (Ansa Foto) Notizie.com

Non è finita qui visto che la riempiva di insulti come “Pu***na” e “Strega“. Non voleva che parlasse al telefono con la sua vera madre perché era gelosa. Che era brutta e che doveva rasarsi i capelli, nessuno ragazzo l’avrebbe mai accettata ed altre violenze del genere. Solamente nel momento delle foto di famiglia la donna le dimostrava “affetto”.

Guai, però, a dirle che le voleva bene: anzi, continuava a trattarla male. Queste violenze, la bambina, ha deciso di raccontarle alla sua professoressa di scuola media che all’epoca frequentava. Nessuno la andava a prendere a scuola ed indossava sempre i soliti vestiti. Fino a quando non è intervenuta la preside che ha allertato le autorità. Fino a quando non è stata costretta a fuggire di casa, dopo che la famiglia aveva reagito male nei suoi confronti.