Seewald in questa intervista, citata da Lapresse, ha ricordato che “Ratzinger è il teologo più letto dell’età contemporanea. Ogni suo libro supera le 13 milioni di copie e in tutto il mondo ci sono simposi su di lui. Molte persone hanno sempre visto il Panzerkardinal, ma la maggioranza lo venera come un santo”. “Bisogna inoltre ricordare – ha aggiunto il giornalista del quotidiano tedesco Der Spiegel – che la sua opera era grande e significativa già prima di essere eletto il Papa.Il mondo con la morte di Benedetto XVI ha perso una personalità straordinaria“.
Il biografo di Ratzinger: “Il Concilio Vaticano II senza lui non ci sarebbe stato in questa forma”
Seewald al quotidiano italiano ha anche ricordato come “la sua partecipazione al Concilio Vaticano II è stata fondamentale. Senza di lui non sarebbe stato come lo conosciamo. Inoltre, Ratzinger ha dedicato la sua vita a difendere i risultati autentici ottenuti durante la sua esperienza con la Chiesa. Non a caso per 25 anni è stato il più grande sostegno a Giovanni Paolo IInel respingere tutti gli attacchi ai dogmi, tralasciando la sua personale popolarità“. “Chi in questi anni ha ricordato solamente le dimissioni possiamo dire che ha la memoria corta – ha concluso il biografo – sicuramente stiamo parlando di un passaggio storico e necessario, ma Benedetto XVI ha reso un servizio sicuramente molto più grande e lo possiamo trovare nelle pubblicazioni, nei discorsi, nelle encicliche nei testi teologici o ancora nella catechesi. Siamo certi che tutto questo supererà la prova del tempo e sarà un regalo molto importante per la Chiesa di oggi“.