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Cronaca

Ventimiglia, novità su condizioni piccolo Ryan: le parole del padre

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Cristiano

Ventimiglia, ci sono novità per quanto riguarda le condizioni di salute del piccolo Ryan. Nel frattempo arrivano anche le parole da parte del padre

Violenza sui bambini (Ansa Foto)

Un Capodanno che, buona parte della sua famiglia, ha trascorso in ospedale dove è ricoverato il loro piccolo. Ryan, 6 anni, pochi giorni fa è stato picchiato dal compagno della nonna. Prima con un bastone per le tende e poi con calci e pugni. Subito dopo, accortosi che le condizioni del bambino erano gravi, ha rivelato al padre che era stato investito da un’auto. Assolutamente non vero. A Ventimiglia i cittadini ed i suoi familiari sperano che le sue condizioni possano migliorare.

Ed effettivamente novità in merito ce ne sono. Le sue condizioni di salute, giorno dopo giorno, vanno sempre a migliorare. Lo ha rivelato lo stesso padre che aggiorna la sua situazione direttamente sui social network. Il drenaggio polmonare gli è stato tolto. Non solo: un gesto che ha commosso il padre è stato quando il figlio gli ha accarezzato il viso ed ha voluto un abbraccio. Insieme a lui ha guardato i cartoni animati, poi ha chiesto della madre e del suo fratellino.

Ventimiglia, migliorano le condizioni di Ryan: ha un ematoma cranico

Violenza sui bambini (Ansa Foto)

Si trova sempre all’ospedale ‘Gaslini’ di Genova per via delle ferite, appunto, provocate dal compagno della nonna. Il bambino lo chiamava “nonno”, ma si è dimostrato essere tutt’altro. I medici rivelano che la sua prognosi continuerà ad essere riservata. La sedazione nei suoi confronti tende sempre a diminuire. Il tutto per verificare una reazione cerebrale. Nel frattempo, l’equipe medica, ha fatto sapere che il piccolo ha un ematoma cranico.

Nel frattempo continuano le indagini da parte della Procura che inserisce nella lista degli indagati non solamente il 75enne, ma anche la nonna paterna. Il fatto che non siano stati arrestati ha scaturito molta rabbia in città. Tanto è vero che sono stati messi alcuni striscioni in cui si chiede “giustizia” per il bambino. Nel frattempo, la popolazione, ha deciso di dare una mano: ovvero lanciando una raccolta fondi per aiutare il padre con le spese di alloggio nel nosocomio del capoluogo ligure.

 

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