Seconda vita per i detenuti: per loro un nuovo lavoro

Anche i detenuti avranno una secondo vita e quindi una seconda opportunità: la bellissima iniziativa di Seconda Chance.

A riportare la notizie è stata Agi.it, l’associazione Seconda Chance, creata dalla giornalista di cronaca giudiziaria Flavia Filippi, insieme con la documentarista e autrice Alessandra Ventimiglia Pieri e con Beatrice Busi Deriu, titolare di Ethicatering, ha messo in piedi una iniziativa davvero molto importante.

Seconda vita per i detenuti
Seconda vita per i detenuti, foto fonte Pixabay. Notizie.com

Tutti i detenuti che si trovano vicini a fine pena e che hanno tenuto sempre un ottimo comportamento, avranno una seconda opportunità fin da subito: questa associazione: “Del Terzo Settore procura formazione e lavoro attraverso il coinvolgimento di aziende di ogni tipo, portando fuori dagli istituti penitenziari, grazie a un regolare contratto”. A primo impatto, poteva anche sembrare una cosa difficile da realizzarsi, eppure nel giro di pochissimo tempo, in Italia, sono usciti fuori oltre 140 posti di lavoro da destinare a detenuti e loro familiari.

Seconda vita per i detenuti: la Seconda Chance trova loro un lavoro.

Seconda Chance è una creatura che vuole crescere, al momento ci sono quattro volontarie nel Lazio e un referente in quasi ogni regione Ma le mille spese sostenute per andare a conoscere e a convincere le imprese, per viaggiare tra un carcere e l’altro della penisola, per accompagnare gli imprenditori ai colloqui con i detenuti, sono tutte sulle nostre spalle: benzina, autostrada, hotel, treni, taxi e il resto, tutto ciò che serve per far marciare una struttura con obiettivi così ambiziosi” sono queste le parole che Filippi racconta ad Agi.it e ancora: “Quanto al mio, di lavoro, un lavoro che amo al di sopra di tutto, il mio direttore, Enrico Mentana, mi appoggia e mi incoraggia. Ogni tanto mi chiede se mi serve una mano, mi ha anche aiutato ad acquistare il dominio”.

Detenuti, foto fonte Pixabay. Notizie.com

Si tratta certamente di un progetto ambizioso e molto importante anche per i datori di lavoro che decidono di assumere il personale tra i detenuti, sempre secondo quanto riporta Agi.it, infatti, la legge in proposito offre degli sgravi fiscali e contributivi per i datori di lavoro che assumono detenuti con diversi ruoli, tra cui: cuochi, camerieri, muratori, operai, idraulici, giardinieri, ma anche segretarie, parrucchiere, commesse. Per loro infatti, arriva un credito di imposta di circa 520 euro al mese.

Nota bene, questa grande opportunità, come detto prima, è destinata a tutti i detenuti che stanno per terminare la pena e sempre a seguito del via libera della struttura carceraria in cui sono detenuti e del benestare del magistrato di sorveglianza.

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