Manovra, scontro tra maggioranza e opposizione: si allungano i tempi

Si complica il cammino della Manovra in Parlamento. Le tensioni tra maggioranza e opposizione stanno allungando i tempi. Le ultime notizie.

Prima frenata della Legge di bilancio in Parlamento. Doveva essere domani, mercoledì 21 dicembre, il giorno dell’arrivo in Aula della Manovra, ma il tutto slitterà di almeno 24 ore per le tensioni registrate nella giornata odierna tra maggioranza e opposizione.

Meloni Manovra
Giorgia Meloni al lavoro per accorciare le tempistiche sulla Manovra – Notizie.com – © Ansa

In particolare, la frenata c’è stata sullo scudo penale per i reati fiscali. Le opposizioni si sono sempre dette contrarie a questo emendamento e l’ipotesi avanzata dalla maggioranza di inserire la misura in Manovra ha portato ad uno scontro e ad un rallentamento dei lavori. Così il governo, come raccontato da TgCom24, è stato costretto ad avviare delle trattative per trovare una quadra.

Per il momento, nonostante un cambio idea del governo sulla questione dello scudo penale per i reati fiscali, i lavori continuano a procedere molto lentamente e dall’opposizione attaccano: “Rischiamo l’esercizio provvisorio“.

Manovra: i nuovi tempi in Parlamento

Parlamento
La Manovra è attesa in Parlamento nella giornata di giovedì 22 dicembre – Notizie.com – © Ansa

Le tensioni, come detto, hanno fatto slittare l’arrivo in Parlamento della Manovra. La Legge di bilancio alla Camera, stando alle nuove tempistiche, è attesa nella giornata di giovedì intorno alle 8.

Tre ore di discussione generale e poi il governo porrà la questione di fiducia, che si voterà il giorno successivo alle 11. Subito dopo il via libera definito di Montecitorio, il testo si trasferirà al Senato per l’approvazione definitiva. Visti i tempi ristretti, il passaggio a Palazzo Madama sarà davvero veloce e formale visto che non sono possibili modifiche per non cadere in esercizio provvisorio.

La Manovra, infatti, deve essere approvata entro il 31 dicembre e anche in questa occasione per motivi diversi si è arrivati ormai agli ultimi giorni per arrivare all’approvazione in Parlamento. Ma, a differenza di quanto detto dall’opposizione, il rischio di esercizio provvisorio è molto remoto e il governo è già al lavoro per risolvere tutte le criticità del provvedimento e arrivare ad un via libera entro la fine del mese.