Covid: i vaccinati discriminavano i No-Vax, uno studio spiega tutto

La pandemia ha generato nuove forme di discriminazione e divisione sociale a scapito di coloro che si sono detti incerti o contrari al vaccino 

Da una ricerca pubblicata sulla rivista “Nature”, una delle più antiche e importanti riviste scientifiche esistenti, forse in assoluto quella considerata di maggior prestigio nell’ambito della comunità scientifica internazionale, è emerso che le persone vaccinate contro il Covid-19 avevano atteggiamenti negativi verso i non vaccinati, non il contrario come era stato fatto credere durante quei terribili mesi.

La pandemia da Covi-19 ha provocato anche una discriminazione sociale -.

La pandemia di COVID-19 in Italia iniziò con i primi due casi accertati il 30 gennaio 2020, quando due turisti provenienti dalla Cina risultarono positivi al virus SARS-CoV-2 a Roma. Da quel momento partì una campagna di sensibilizzazione per cercare di contenere il propagarsi della malattia con misure anche drastiche prese dall’allora governo Conte, fino ad arrivare alla vaccinazione di massa dell’intera popolazione italiana.

Una pericolosa divisione sociale

C’è voluto uno studio molto attento e puntuale della rivista scientifica più prestigiosa al mondo, “Nature”, per rimettere le cose nel giusto ordine nella diatriba che ancora va avanti in certe situazioni tra chi ha scelto la via della vaccinazione, seguendo le forzose indicazioni del Governo, e chi invece ha rinunciato a farlo, nella battaglia contro il Covid-19. E quello che era sotto gli occhi di tutti, ma che nessuno riusciva a comprendere e capire fino in fondo o magari faceva anche finta di non vedere, ora è nero su bianco grazie a questo studio condotto da Michael Petersen dell’Università di Aarhus, in Danimarca, che ha coinvolto oltre 15.000 persone di 21 Paesi. La pandemia di Covid ha generato nuove forme di discriminazione e divisione sociale a scapito di coloro che si sono detti incerti o contrari al vaccino e alle imposizioni delle autorità pubbliche in merito. Lo lo studio pubblicato ha fatto emergere che le persone vaccinate contro il Covid-19 sfoggiano atteggiamenti negativi verso i No-Vax, mentre non avviene il contrario.

Una assurda discriminazione

I risultati dello studio del professor Petersen dimostrano come gli individui che rispettano le indicazioni delle autorità sanitarie reagiscano con atteggiamenti discriminatori nei confronti di una fascia di popolazione contraria al vaccino, che viene quindi percepita dai vaccinati come una minaccia per la salute pubblica. Gli autori includono dati rappresentativi dei Paesi a basso e medio reddito, oltre a quelli dei Paesi ad alto reddito.

Il vaccino utilizzato per cercare di fermare la pandemia –

È emerso che le persone vaccinate esprimono atteggiamenti discriminatori nei confronti degli individui non vaccinati a livelli pari o superiori agli atteggiamenti discriminatori rivolti ad altri bersagli comuni, come le popolazioni immigrate o le persone che lottano contro la tossicodipendenza. In Italia la tesi della “pandemia dei non vaccinati”  era stata prontamente rilanciata e cavalcata in molti ambienti tanto da portare il governo a studiare punizioni esemplari richieste a gran voce da molti politici con il sostegno dei media più importanti, cosa che ovviamente aveva guadagnato il consenso di gran parte della popolazione italiana sentendosi così in dovere di avere atteggiamenti discriminatori contro gli “altri”.