Maxi processo al popolare volto tv: la condanna è un record

Un numero di testimoni mai visto e una valanga di accuse pesanti: la pena è durissima per il volto tv, si tratta di un record.

Una sentenza storica, con un numero di testimoni e imputati mai registrato prima, e accuse pesanti riconducibili ad un popolare volto televisivo.

Carcere
Condanna pesantissima in carcere per il volto tv (PixaBay)

La Corte penale di Istanbul ha giudicato colpevole Adnan Oktar, popolare volto televisivo e predicatore, e le accuse per lui, al termine di una lunghissima indagine, sono pesantissime, così come la condanna esemplare, che si è trasformata in un record. Oktar, presente in aula, ha assistito ad un maxi processo con numeri mai visti prima. L’inchiesta, secondo quanto riferito dall’agenzia turca Anadolu, ha visto coinvolti 215 imputati, 72 dei quali arrestati. Sentenze esemplari per loro, ma soprattutto un condanna da record per Oktan, considerato la mente e la “guida di una organizzazione illegale” che ha incassato una valanga di accuse.

Oktar: la condanna è durissima ma esce fra gli applausi

Adnan Oktan (AnsaFoto)
Adnan Oktar (AnsaFoto)

“Guida di un organizzazione illegale e armata assimilabile a una setta”, e ancora accuse per “prevenzione del diritto d’istruzione, tortura, privazione della libertà e registrazione di dati personali contro i membri della sua organizzazione”. Con queste accuse Adnan Oktar è stato condannato a 8.658 anni di carcere, e pesa molto anche l’accusa per abusi sessuali.

Una sentenza durissima, che Oktar ha commentato uscendo dall’aula. “Il nostro amore per voi è totale e abbiamo piena fiducia nel nostro Stato. Siamo soddisfatti del verdetto. Dio ha emesso il verdetto. Allah lo fa per glorificare. Ci sono giorni bellissimi nella nostra vita. L’Islam dominerà il mondo. Anche la Turchia sarà un paese bellissimo. Che il verdetto sia di buon auspicio” sono le parole riferite sempre dall’agenzia. Oktar è stato poi allontanato dall’aula fra gli applausi del pubblico e degli imputati, che hanno commentato con un eloquente: “Ben fatto, sei un leone”. La pena però supera gli 8mila anni. Un record per una sentenza esemplare emessa dal tribunale turco.