Manovra, tutte le decisioni del vertice: pensioni, cartelle e assegni familiari

Ecco tutte le decisioni prese dal Governo dopo il vertice sulla manovra: azzeramento Iva su pane e latte, quota 103 per le pensioni e aiuti alle famiglie

E’ terminato da pochi minuti il vertice dedicato alla manovra tra il Premier, Giorgia Meloni, i due vice premier Tajani e Salvini, il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti e i capigruppo di maggioranza. Tanti i punti trattati: dallo stralcio delle cartelle sotto i mille euro, all’ipotesi della tassa sulle consegne a domicilio, fino ai chiarimenti su Flat Tax e la quota 103 sulle pensioni. La premier Giorgia Meloni, secondo quanto si apprende, avrebbe messo l’accento nel corso del vertice di governo sulla manovra sull’attenzione che il governo avrà nei confronti delle categorie più deboli, più fragili, dai giovani agli anziani. Quindi avrebbe ribadito di voler intervenire sul reddito di cittadinanza, partendo da una verifica a tappeto sul fatto che i percettori siano realmente residenti in Italia

Azzeramento Iva su pane, latte

Andiamo con ordine:  una delle misure che dovrebbero entrare nella manovra, secondo quanto si apprende, è la riduzione o l’azzeramento per un anno dell’Iva su pane, pasta e latte. Oltre all’ Iva ridotta al 5% sui prodotti per l’infanzia e l’igiene intima femminile, cioè gli assorbenti. Si prevedono poi assegni familiari più corposi per chi ha più di 4 figli o Gemelli.

Pensioni: quota 103 e 1000 euro per pensioni minime

Sul fronte pensioni, il governo sarebbe orientato verso “quota 103” (vale a dire 62 anni d’età e 41 di contributi). Ci sarebbe anche la proroga dell’Ape sociale e di Opzione donna. “Le pensioni minime a mille euro sono un obiettivo che ci siamo dati in campagna elettorale. Abbiamo 5 anni per realizzarlo, il problema è trovare le risorse come per tutti i provvedimenti di bilancio”. Così il capo politico di Noi moderati, Maurizio Lupi, al termine del vertice sulla manovra di bilancio tra la presidente del Consiglio Giorgia Meloni e i capigruppo di maggioranza.

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Giorgia Meloni (Ansa)

Tassa sulle consegne a domicilio

Tra le ipotesi delle quali si sarebbe discusso durante il vertice di maggioranza sulla manovra ci sarebbe anche quella di una tassa sulle consegne a domicilio per favorire il commercio di prossimità. È quanto riferiscono alcuni partecipanti all’incontro. Sarebbe di circa un miliardo invece, la cifra stanziata per le misure in favore della famiglia.

Cartelle: sotto i 1000 euro stralcio completo

Stralcio completo delle cartelle sotto i mille euro o un pagamento ridotto senza sanzioni. Sarebbe questo l’orientamento emerso nel corso del vertice di governo sulla manovra. Durante la riunione si sarebbe evidenziata l’intenzione di un gesto “molto generoso” su questo fronte, anche perché – viene spiegato – sarebbe molto più costoso riscuoterle. Per le cartelle sopra i mille la strada individuata sarebbe invece quella di una riduzione delle sanzioni e interessi al 5% e una rateizzazione in cinque anni.