Dopo il doppio rinvio dei giorni scorsi, la Fia si è pronunciata oggi sul caso della possibile violazione del budget cap da parte di alcuni team
Sull’argomento budget cap in questi giorni se ne sono dette e lette di tutti i colori, dal fatto che equivale al fair play finanziario nel calcio, al fatto che la Red Bull avrebbe sforato di oltre 10 milioni euro e che altre scuderie avrebbero investito somme di denaro maggiori di quelle previste. Ricordiamo che un investimento maggiore anche di pochi milioni può portare a un notevole vantaggio non solo sulla stagione presa in esame, ma anche nella successiva.
La sentenza sul possibile sforamento del budget cup
Da venerdì 30 settembre in Formula 1 si parla solo di un argomento: il budget cap. Non importa se nel mentre c’è stato il Gran Premio di Singapore vinto da Sergio Perez e in Giappone addirittura, Max Verstappen si è già laureato campione del mondo per il secondo anno di fila, regalando alla Red Bull il secondo mondiale consecutivo. Il tema fondamentale rimaneva la violazione, non ancora certa e sicura, della Red Bull riguardo al tetto di spesa. Oggi la FIA si è finalmente pronunciata sulla questione e in un comunicato, pubblicato sul proprio sito, ha reso note le conclusioni dei controlli confermando che c’è “una violazione procedurale per Aston Martin e una violazione procedurale e infrazione di spesa minore per Red Bull”.

C’è stata violazione minima
Quindi ora è ufficiale: la Red Bull ha commesso una violazione se pur minore, sforando il tetto dei costi in una misura inferiore al 5%, ha commesso anche una violazione di tipo procedurale e in base a quanto previsto dal regolamento, la scuderia di Horner rischierebbe sanzioni finanziarie e/o penalizzazioni sportive minori, ma comunque potenzialmente in grado di influire sul risultato del Mondiale 2021, vinto da Max Verstappen su Lewis Hamilton all’ultima gara. Tra le possibili sanzioni ci sono una reprimenda, una multa, una penalizzazione nei campionati piloti e costruttori, la sospensione da una o più sessioni (ma non dalla gara), una limitazione ai test e una riduzione del Budget Cap. Le sanzioni verranno comunicate in seguito e potrebbero riscrivere la classifica del mondiale piloti del 2021, quello vinto per la prima volta da Max Verstappen su Lewis Hamilton.






