Italia alle ‘Final Four’ di Nations League: bravi tutti, ma il Mondiale?

Nella serata di ieri è arrivata un’altra grandissima prestazione che porta la firma degli azzurri di Roberto Mancini che hanno battuto anche l’Ungheria, agguantando il primo posto nel girone di Nations League. Anche se la domanda che tormenta i tifosi è sempre la stessa

Bravi tutti, ma il Mondiale?
Italia (FotoLaPresse)

Non riusciamo a capire. Veramente non possiamo farcene una ragione. Siamo davvero sicuri che l’Inghilterra e l’Ungheria siano così inferiori alla Macedonia del Nord? Per cortesia, non diciamo sciocchezza. Tutto il rispetto per gli avversari di marzo che ci hanno battuto anche nettamente, ma da qui a pensare che quella partita era fondamentale per il possibile passaggio al Mondiale ci fa bollire il sangue. Per carità, dopo avremmo dovuto incontrare il Portogallo di Cristiano Ronaldo.

Lì poteva andare anche diversamente e ci sta tutta, ma è la sconfitta contro i macedoni che proprio non riusciamo a digerire e mandare giù. La seconda competizione mondiale che guarderemo dal nostro divano di casa. Anzi, che guarderanno i protagonisti scesi in campo nella serata di ieri e vittoriosi contro l’Ungheria. Per carità, bisogna sempre onorare la maglia azzurra (sempre) quando si viene chiamati in causa. Anche in Nations League che (secondo i social network) potrebbe essere pari ad un torneo di una parrocchia. Poco importa, bisogna giocare sempre al 1000 e gli azzurri di Mancini lo hanno fatto.

Italia, primo posto in Nations League: il tifoso non dimentica

Bravi tutti, ma il Mondiale?
Italia (FotoLaPresse)

Anzi, hanno raggiunto anche il primo posto in classifica che vale a dire qualificazione alle ‘Final Four‘ della competizione. Un bel risultato, su questo non c’è alcun dubbio, ma che non fa assolutamente gioire i sostenitori della nazionale che avrebbero fatto volentieri a cambio con un’altra opzione. Tipo? Magari partecipare al massimo torneo importante in cui partecipano le nazionali.

E niente, anche quest’anno è andata così. Questa, però, fa decisamente più male rispetto a quattro anni fa quando in Russia non siamo volati per colpe nostre (non solo dell’allora ct Ventura). La qualità, come si è visto nelle ultime gare, di certo non ci manca. La domanda che continueremo a porci è sempre la stessa: perché non andremo in Qatar?