Il viaggio nel cristianesimo di Kim Rossi Stuart: “Io, Medjugorje e la fede”

L’attore romano protagonista di una lunga intervista: “Venivo da una famiglia anticlericale. Ma nel cristianesimo ho trovato le risposte che cercavo”

Kim Rossi Stuart ha ritrovato, dopo una serie di viaggi a Medjugorje, una serenità interiore che credeva persa. Nato in un ambiente ostile al mondo cattolico, l’attore romano ha cambiato idea. “Penso che ci sia tanto di buono, tanto tanto di buono nel cristianesimo e per questo indago”, ha dichiarato in un’intervista pubblicata su 7, il settimanale realizzato dal Corriere della Sera.

 

L’attore è stato immortalato in preghiera durante un pellegrinaggio a Medjugorje. Un momento vissuto dopo l’uscita del suo libro Le Guarigioni, nel quale spiegava con dovizia di particolari, il percorso spirituale intrapreso. “Sono nato in un contesto davvero agli antipodi del cristianesimo. Fino all’eccesso. Un contesto ostile e critico verso la Chiesa, ai limiti dell’anticlericalismo”, rivela. Kim Rossi Stuart ha intrapreso un cammino di fede, grazie anche all’aiuto di alcune persone “anche interne al mondo cattolico, che mi hanno davvero sorpreso e mi hanno fatto molto riflettere sui miei pregiudizi nei confronti di quell’universo”. Il regista studia, indaga, ed è andato a Medjugorje anche per questo. Per “comprendere il cristianesimo e i suoi temi. Credo che al di là del grado di fede che uno può avere sulle questioni più trascendentali, più misteriose, nel cristianesimo ci sono le istruzioni per l’uomo più sagge in cui mi sia mai imbattuto. Istruzioni per vivere, per stare in questo mondo”.

L’attore romano ricorda la sua infanzia: “Eravamo senza una lira. Aprivo il frigo ed era vuoto, qualcosa mi dovevo inventare. Ho cominciato a lavorare subito. Prima sono stato un po’ ospite su qualche divano di amico e poi ho cominciato ad affittare un appartamento, avevo 16 anni. La perdita di un padre è chiaro che è un passaggio abbastanza forte da vivere. Avevo 23 anni. Ma diciamo che infanzia e adolescenza per me sono state un periodo incredibilmente faticoso. Fino ai 27 anni è stato come avere un blocco dentro. Di angoscia”.

Io, Ilaria e la famiglia

L’attore è sposato con la collega Ilaria Spada. ” Sia io sia mia moglie eravamo convinti prima di conoscerci che non avremmo mai avuto figli. Banalmente chi non ha figli si sente dire che sono veramente il turning point, la meta che dà tutta un’altra prospettiva alla vita, beh sì insomma, adesso lo penso pienamente anche io e capisco ora chi me lo diceva allora: riposiziona proprio tutto essere genitori, è una cosa bellissima. Dopo il primo ci siamo detti “perfetto, assetto a tre perfetto”. Poi a 4 abbiamo detto “però a 4 la cosa è più… stabile ancora”, adesso a 5, con la femmina dopo i due maschi… vabbè l’abbondanza”.