Riggi (Geopolitica.info): “Ecco cosa cambia dopo la mobilitazione parziale annunciata da Putin”

Lorenzo Riggi di Geopolitica.info ai microfoni di ‘Notizie.com’: “L’annuncio di Putin era nell’aria ormai da tempo. Ecco i possibili scenari”.

La guerra in Ucraina è pronta ad entrare in una nuova fase dopo l’annuncio da parte di Putin di una mobilitazione parzialeNotizie.com ha contattato Lorenzo Riggi, responsabile desk Russia del centro studi Geopolitica.info, per capire meglio cosa potrà accadere nei prossimi mesi.

Lorenzo Riggi
Lorenzo Riggi in esclusiva a ‘Notizie.com

Diciamo che l’annuncio era nell’aria ormai da qualche giorno. Nel senso che dal successo della controffensiva ucraina era chiaro che Mosca non aveva forze sufficienti per tenere il conflitto – ha spiegato Riggi ai nostri microfoni – in generale in questa guerra c’è stata sempre la necessità russa di avere forze fresche e, da quando è avvenuta la controffensiva di Kiev, è stato chiaro che se i russi volevo continuare le ostilità e vincere in senso la guerra servivano altri militari. Quindi 300mila uomini potrebbero essere reclutati da qui a quattro mesi. Non è un processo che ha un impatto diretto su questa fase della guerra e quindi bisognerà aspettare ancora un po’ di tempo per giudicare gli effetti della decisione. Verosimilmente una parte di questi uomini sarà mantenuta come forza di controllo di territori occupati, un’altra sarà impegnata in operazioni di combattimento“.

L’annuncio di Putin sta portando molte persone a lasciare la Russia. Come possiamo interpretare questo segnale?

Io credo che questo non lo sappiano neanche a Mosca. Le notizie che sappiamo dell’acquisto in massa dei biglietti sono sicuramente un segnale negativo perché significa che una parte della popolazione russa non è pronta a combattere. Sicuramente tra le ragioni che hanno portato ad una mobilitazione generale c’è anche la paura che la decisione di Putin non abbia gli effetti sperati. Già in questi mesi molto bandi per arruolare nuovi militari sono andati deserti e si rischia lo stesso. Naturalmente nel caso in cui qualcuno fosse chiamato alla leva sarebbe obbligato a partire e ci sarebbero conseguenze penali nel caso in cui non lo facesse”.

Putin
L’annuncio di Putin ha portato ad una fuga da Mosca © Ansa

Quale potrebbe essere la reazione di Usa e Ue all’annuncio di Putin?

Reazioni immediate non ci saranno. Fino a questo momento Ue e Stati Uniti hanno sostenuto l’Ucraina. Nei giorni scorsi sui giornali ucraini è emersa una preoccupazione da parte di Kiev su un eventuale sostegno occidentale da parte di mobilitazione russa. Dalle prime dichiarazioni il supporto non sembra essere messo in discussione per quanto riguarda l’invio delle armi. Un aspetto più complicato potrebbe essere eguagliare la quantità di soldati messi in campo da Mosca. Per l’Ucraina addestrare ipoteticamente un numero di soldati per far fronte alle leve russe che arriveranno nei prossimi mesi potrebbe essere molto complicato. Kiev, infatti, ha molte difficoltà ad addestrare i soldati visto che diventerebbe un bersaglio facile se radunasse centinaia di soldati in caserma e quindi li invia all’estero e formare migliaia di militari fuori dal Paese è estremamente complesso. Quindi il supporto non è in discussione, ma sarà importante se questo aumenterà proporzionalmente alla minaccia russa”.