Pio e Amedeo a 360°: “Elezioni? Una sfida tra influencer”

In occasione della nuova stagione di Emigratis (interrotta per via del Covid e dalla possibilità di non effettuare viaggi) Pio e Amedeo tornano alla carica più che mai e ne hanno davvero per tutti: dalle prossime elezioni fino ad arrivare al perbenismo di alcune persone 

Pio e Amedeo a 360°
Pio e Amedeo (Ansa Foto)

A dire il vero non si sono mai posti il problema di dire quello che pensano visto che, anche con ironia, lo fanno eccome. Ovviamente stiamo parlando del duo comico televisivo più famoso nel nostro paese come Pio e Amedeo. L’ex iene nativa di Foggia hanno rilasciato una intervista al quotidiano ‘Il Giornale‘ dove hanno parlato davvero a 360°, senza alcun esclusione di colpi. In primis ci hanno tenuto a ricordare che dal 28 settembre partirà la nuova stagione di Emigratis su Italia Uno.

Le novità non mancano affatto. Interpreteranno due nuovi personaggi: Bufalone e Messicano (Amedeo, perché ha i baffi). Perché così? Il loro obiettivo è quello di pestare ancora più duro. Dubai, Las Vegas, Londra, Brasile, Miami e Parigi i loro viaggi. Ovviamente tantissimi saranno i vip che li ospiteranno: Da Elisabetta Canalis fino ad arrivare a Gianluigi Donnarumma, passando per Gianluca Vacchi e Mike Tyson e molti altri ancora.

Hanno parlato di tutto, davvero di tutto. In particolar modo alle prossime elezioni che si avvicinano sempre di più (ricordiamo che ci saranno il 25 settembre). Sulla campagna elettorale hanno fatto sapere che si tratta non una sfida tra politici, ma tra ‘influencer‘. Segno del fatto che molti di loro hanno deciso di fare la loro propaganda sui social network. Un esempio su tutti? L’ex grillino Di Mario che: “Ha fatto Dirty dancing da Nennella a Napoli, capite?».

Pio e Amedeo: “Emigratis, la resa dei conti: ecco perché

Pio e Amedeo a 360°
Pio e Amedeo (Ansa Foto)

In merito al programma in molti hanno notato che sotto il titolo Emigratis c’è scritto “La resa dei conti”. Ed il motivo lo hanno subito spiegato: “Perché facciamo definitivamente i conti“. Aneddoti sull’intrufolamento del concerto di Mahmood e della “bontà” economica di Donnarumma nei loro confronti. Poi un parere su uno degli argomenti attualmente di moda come il politically correct: “Deve essere una invenzione di pochissimi. Tutti gli altri la subiscono. Se parli con le persone di tutti i giorni, 95 su 100, anzi 98 su 100 credono che la loro libertà di espressione sia violata dal politicamente corretto. Quindi l’unica soluzione per noi è fregarsene“.