Muore a 91 anni Jean-Luc Godard, il regista dell’anticonformismo formale

Muore a 91 anni il regista Jean-Luc Godard, il più fulgido esponente della Nouvelle Vague francese.

E’ nato il 3 dicembre del 1930 e oggi, 13 settembre 2022, se ne va Jean-Luc Godard alla veneranda età di 91 anni. Il celebre regista francese è, insieme a Francois Truffaut, il maggiore esponente di una leggendaria avanguardia cinematografica, la Nouvelle Vague.

Generata dal poderoso impatto culturale del neorealismo italiano, la Nouvelle Vague ne eredita numerose caratteristiche, evolvendone i presupposti. I protagonisti di tale rinnovamento furono una manciata di giovanissimi critici francesi, tra i quali spiccarono energicamente proprio Truffaut e Godard.

Truffaut e Godard, i volti dell’avanguardia nel secondo novecento

Tra i due, in realtà, fu proprio Godard a incarnare con maggiore precisione i costituenti ideali dell’avanguardia francese. A differenza del cinema di Truffaut, in cui un contenuto rivoluzionario veniva espresso attraverso una canonica componente formale, Godard è pura sperimentazione. Con lui si parla di ‘sprezzature formali’, per intendere quel convinto rifiuto di qualsivoglia stilema classico nella messa in scena: dove un regista qualunque avrebbe filmato un dialogo cercando di renderlo più chiaro possibile, al regista parigino interessava unicamente di intercettarne l’evoluzione emotiva, avvicinando il comportamento della macchina da presa a quello di un animale selvatico.

Una scena da Fino all’ultimo respiro (1960)

Con Fino all’ultimo respiro (1960) Godard firma il vero e proprio manifesto audiovisivo della Nouvelle Vague, affiancandosi al glorioso I 400 colpi (1959) di Francois Truffaut. Oltre alle decine di pellicole realizzate, Godard ha letteralmente dato vita ad un’idea inedita di regia, che, ancora oggi, ispira centinaia di registi emergenti e non.