Era andato a fare il bagno con gli amici, ma subito dopo gli stessi avevano definitivamente perso le tracce di lui: solamente dopo molte ore è stato ritrovato
Tutto è bene quel che finisce bene, ma quanta paura. Ci troviamo nel Veneto, precisamente a Rovigo, dove arriva sì una storia a lieto fine ma il rischio è stato davvero molto visto che poteva finire diversamente. Fortunatamente tutto questo non è successo. Il protagonista in questione è un ragazzo di 29 anni, Mattia Veronese, che nella notte tra domenica e lunedì aveva deciso di fare il bagno a mezzanotte con i suoi amici. Buio totale, dopo che lo stesso era entrato in acqua di lui erano scomparse completamente le tracce.
Da quel momento in poi i quattro amici avevano lanciato l’allarme. I soccorritori sono giunti sul posto e lo hanno cercato davvero dappertutto. Poi, finalmente, la svolta: il ragazzo si era aggrappato agli scogli mentre l’altra parte del tempo l’ha passata in mezzo al mare. Subito la corsa in ospedale dove è ricoverato all’ospedale di Chioggia. Non è in pericolo di vita. A raccontare di questo episodio ci ha pensato la mamma, ancora molto scossa da quello che è successo.
Queste sono le parole rilasciate, appunto, dalla madre al ‘Gazzettino‘: “Sta bene, ma ha le flebo e ossigeno visto che ha ingerito acqua salata che gli ha provocato insufficienza polmonare e renale“. Per lui anche escoriazioni alle gambe per via dei tagli che si è fatto contro gli scogli. Un vero e proprio miracolo su come sia riuscito a salvarsi visto che, dopo nove ore di ricerca, si era temuto il peggio.
Arrivano anche le parole del giovane (sempre tramite la madre) che ha cercato di darsi forza continuando a nuotare. Le onde lo hanno fatto involontariamente bere, fino a quando non è riuscito ad aggrapparsi a degli scogli. Poi l’avvistamento dei droni e dell’elicottero, anche se non aveva più le forze neanche di urlare e di farsi sentire.