L’ex capitano del Bayern Monaco e della nazionale tedesca si è schierato apertamente contro la kermesse che inizierà a novembre.
Manca sempre meno all’inizio dei prossimi Mondiali in Qatar. Una inedita edizione che si svolgerà in inverno e che vedrà partecipare un’infinità di stelle del mondo del calcio. Chi mancherà l’appuntamento invece sarà Philipp Lahm. Una scelta dietro la quale c’è una spiegazione etica. E che l’ex calciatore del Bayern Monaco non sembra disposto a rinnegare. Ecco perché ha deciso che, nonostante il suo ruolo, non farà parte della delegazione tedesca in Qatar. Anzi, non metterà proprio piede sul paese delle penisola araba. 
Lahm e l’appello contro le vittime dei Mondiali in Qatar nel 2022
Quello che è successo in questi anni, durante la creazione degli impianti che ospiteranno la massima competizione calcistica, secondo Lahm è troppo grave per fare finta di niente. Serve che se ne parli di più e che venga presa una posizione ferma da parte delle istituzioni ma anche dei calciatori stessi. “Non farò parte della delegazione tedesca e non ho intenzione di fare la trasferta da tifoso. Preferisco stare a casa“, le parole dell’ex capitano della Nazionale vincitrice del Mondiale nel 2014.
The semi-final between Italy and Spain is coming up. The @azzurri, whose homogeneous style of play is reminiscent of a club team, against @SeFutbol, who play like no other team with their strength in possession – an exciting game is in store for us. Forza Italia & viva España! pic.twitter.com/Ss7sYztpOc
— Philipp Lahm (@philipplahm) July 6, 2021
“I diritti umani devono avere un ruolo. Un ruolo maggiore nell’assegnazione delle manifestazioni. Non dovrebbe succedere di nuovo in futuro. I diritti umani, le dimensioni del Paese… tutto questo, a quanto pare, non è stato preso in considerazione. E i giocatori non possono fare finta di non saperlo”, ha concluso l’ex calciatore.





