Il segretario del Partito Socialista Italiano in esclusiva a Notizie.com: “Il leader di Azione ha anteposto i suoi interessi a quelli del Paese”
Lo strappo tra Calenda e Letta ha provocato reazioni e strascichi. All’interno del centrosinistra ci si interroga sul comportamento del leader di Azione e si guarda al futuro. Il segretario del Partito Socialista Italiano Enzo Maraio, conferma la presenza nella coalizione, criticando il comportamento di Calenda e rilanciando: “Possiamo battere il centro destra”.
Ai microfoni di Notizie.com, Maraio conferma: “Calenda ha fatto un capolavoro di incoerenza, e con lo strappo che si è consumato ha dimostrato tutta la sua inaffidabilità anteponendo le proprie sorti a quelle del Paese. Se la sua intenzione era di indebolire la coalizione di centrosinistra non ci è riuscito. Le forze che lo compongono sono eterogenee e hanno tutte le carte in regola per vincere le elezioni”.
Molti ipotizzano la nascita di un terzo polo, che potrebbe comprendere Calenda e Renzi. “Il centro una volta era affollatissimo. Ora lo vedo indebolito, quasi deserto e per molti si è rivelato una grande illusione. Lo dico nella consapevolezza della legge elettorale che abbiamo in campo: il Rosatellum, una delle più problematiche, se non peggiori degli ultimi anni, che porta a stringere i patti e favorisce aggregazioni. Non certo l’isolamento“. Maraio non crede ad un terzo polo. “La partita si giocherà tra due schieramenti: il centrodestra a trazione Meloni e dall’altra il centro sinistra, che si candida a governare con un programma serio, non fatto da proclami, ma attento alle priorità del Paese. Uno su tutti la lotta alle disuguaglianze e una grande attenzione per i giovani, per il Welfare e il sociale. Una visione di una società multiculturale che contrapporremo alla visione della destra sovranista“.
Senza Calenda cosa accadrà nella coalizione di centro sinistra? “Ora ci sarà più chiarezza e più rispetto degli alleati, con un clima migliore. Più Europa ha confermato la loro presenza nella coalizione, mantenendo fede al patto fatto con Letta e con tutto il centrosinistra. Siamo tutti orientati per l’obiettivo finale: battere il centrodestra, che è molto diverso dalla nostra idea di governare il Paese. Dalla politica estera, con i troppi occhiolini a Putin e alla differente visione sulla regionalizzazione di diversi servizi: a partire dalla scuola e della sanità”, conclude Maraio.