Malinovskyi, rabbia social: “La prossima volta che parlate delle bollette…”

Il calciatore della nazionale ucraina, che in Italia gioca con l’Atalanta, ha pubblicato un post carico di risentimento e di dolore.

Va avanti senza sosta il conflitto tra Ucraina e Russia. La tregua sembra sempre più lontana. Si continua a combattere mentre la via del dialogo e della diplomazia non sembra aver alcun esito. Si sta provando a trattare, ma nel frattempo paura e terrore continuano a diffondersi. Nella scorsa notte Kharkiv è stata scenario di nuovi bombardamenti da parte dei caccia russi. Nel frattempo il vice ambasciatore russo all’Onu ha usato toni sprezzanti nei confronti delle richieste nemiche: “Le proposte di trattativa ucraina non sono serie, sono ridicole“. In questo scenario la gente comune e i soldati di entrambi gli schieramenti continuano a morire.

Ruslan Malinovskyi
Il centrocampista dell’Atalanta e della nazionale ucraina, Ruslan Malinovskyi (Ansa)

Lo sfogo di Malinovskyi su Facebook: “Rincaro gas? Pensate a chi muore”

Un dramma che va avanti per tutta la popolazione ucraina, con le richieste di aiuto che ormai non si contano più. A prendere posizione sono anche i personaggi del mondo dello spettacolo e dello sport. Dopo Shevchenko, anche Ruslan Malinovskyi, centrocampista dell’Atalanta, ha usato i social per lanciare un appello. “La prossima volta che piangerete per il rincaro di gas ed elettricità, ripensate al prezzo che ogni cittadino ucraino sta pagando per la vostra pace“, si legge nel post rabbioso pubblicato sui social dal calciatore.

Malinovskyi Facebook
Il post pubblicato sui propri account social da Ruslan Malinovskyi (Facebook)
Iliya è stato ucciso a Mariupol mentre giocava a calcio. Per niente. Solo perché la Russia è uno Stato terrorista“. Una foto potente accompagna il messaggio di Malinovskyi, nella speranza che la guerra in Ucraina possa interrompersi il prima possibile. Il talento nerazzurro, insieme alla moglie Roksana, fin dall’inizio dell’invasione russa si era impegnato in prima persona per attivare raccolte di fondi e di generi di prima necessità da inviare al suo popolo, martoriato dal conflitto.