Scarlett Johansson e il film accusato di plagio: spuntano problemi legali

Il film del 2005 diretto da Michael Bay, protagonisti Ewan McGregor e la famosa attrice statunitense, ha avuto dei problemi legali
The island fu il primo film di Michael Bay a non essere sostenuto economicamente dal produttore e collega Jerry Bruckheimer che aveva sempre prodotto i film del regista della saga Transformers.
I due protagonisti del film The Island –
Robert S. Fiveson, regista del film The Clonus Horror, denunciò il film di Michael Bay per plagio, citandolo in tribunale con più di 100 prove per dimostrare che The island aveva violato il diritto d’autore.

Un film sulla distruzione della razza umana

Noto prevalentemente per film d’azione particolarmente esplosivi, Michael Bay ha anche firmato film che corrispondono meno alle caratteristiche per cui è noto. Tra questi titoli si colloca anche il thriller di fantascienza del 2005 The Island, incentrato sulle tematiche della clonazione e della maternità surrogata, ambientato nel futuro allora lontano del 2019. Nonostante l’iniziale scarso successo, il film è negli anni divenuto un vero e proprio cult del genere, continuamente ricercato dai fan, e del regista. E ne hanno beneficiato anche gli attori protagonisti, Ewan McGregor e Scarlett Johansson, ex bambina prodigio poi protagonista di tante pellicole di grande successo, e negli ultimi anni soprattutto assoluta protagonista nella saga Marvel degli Avengers nei panni della Vedova Nera.

La causa

Indubbiamente The Island vanta in realtà numerose somiglianze con il film del 1979 Parts: The Clonus Horror, del regista Robert S. Fiveson, anch’esso sulla clonazione umana a scopo di trapianto. Il regista denunciò il film di Michael Bay per plagio e intentò una causa contro Dreamworks e Warner Bros, accusando The island di aver violato il diritto d’autore. La corte stabilì che Robert S. Fiveson aveva intentato una causa con fatti e prove ben evidenti che aveva il diritto di essere affrontata. Tuttavia prima che si potesse dibattere il caso in tribunale davanti a una giuria, la Dreamworks accettò di patteggiare nella causa di violazione del diritto d’autore, ma di questo patteggiamento non vennero mai divulgate le cifre esatte.