Un rapporto del Consiglio d’Europa fa discutere parecchio anche perché chiede di “andare oltre identificativi F e M”
Un rapporto che fa e farà discutere parecchio. Arriva da Strasburgo e già le prime considerazioni sul resoconto sono arrivate in tante stanze istituzionali e non. Il polverone, per ora, s’incammina timidamente ma basterà poco per farlo alzare. Il rapporto del Consiglio d’Europa in sostanza dice di “rendere accessibile anche ai minori la possibilità di cambiare sesso” sulla base della valutazione di quale sia il loro miglior interesse e rimuovere l’obbligo di scegliere tra F ed M per l’identificazione del genere sui documenti“.
Sono queste alcune delle richieste rivolte ai paesi membri del Consiglio d’Europa in un rapporto in cui si evidenzia che la rimozione di tutti gli ostacoli che si frappongono al pieno riconoscimento legale del genere scelto da una persona è lenta. Considerazioni all’interno di un rapporto che farà discutere anzi già sta facendo parlare parecchio appena è stato diffuso. Tanti movimenti e partiti non saranno d’accordo con questo tipo di decisioni che potrebbero essere prese a breve.
Inoltre restano ancora diverse misure da attuare affinché sia garantito il rispetto dei diritti umani e civili delle persone Lgbt in modo da salvaguardare da discriminazioni e violenze. Nel documento si invitano tra l’altro gli stati ad abolire le necessità a sottoporsi a qualsiasi trattamento medico compresa la sterilizzazione, prima di poter cambiare sesso e a rivedere la necessità di utilizzare solo gli identificanti del genere F e M sui documenti.
Dal rapporto emerge che sono stati compiuti anche passi avanti della questione del riconoscimento legale del genere anche se restano dei paesi dove questo non è successo o si sono registrati pasi indietro. E il Consiglio d’Europa, viene spiegato sempre nello stesso rapporto diffuso agli Stati membri, si impegnerà a far sì che alcune di queste decisioni vengano rispettate e condivise il più possibile e nel più breve tempo possibile.