Cardini: “Russia via dall’Isola dei Serpenti? Una buona notizia. Ecco perché”

Franco Cardini in esclusiva a Notizie.com: “Il ritiro della Russia dall’Isola dei Serpenti è un ottimo segnale. Il Donbass? Non penso che Putin voglia conquistare l’intera regione. Ecco qual è il suo vero obiettivo”.

La guerra in Ucraina potrebbe essere arrivata ad un primo punto di svolta con il ritiro dall’Isola dei Serpenti della Russia. La nostra redazione ha contattato Franco Cardini, docente universitario ed esperto di geopolitica, per capire meglio il motivo di questo passo indietro di Mosca.

Franco Cardini
Franco Cardini ai nostri microfoni si sofferma sul ritiro di Mosca dall’Isola dei Serpenti: le sue parole © Ansa

Le avanzate e le ritirate in questa guerra, come abbiamo potuto vedere, sono abbastanza frequenti – ha spiegato Cardini ai nostri microfoni – ma la decisione della Russia è una buona notizia perché può essere che Mosca vuole dare un segnale di distensione verso Ucraina“.

Sicuramente il vero obiettivo della Russia è il Donbass – ha aggiunto l’esperto – quindi l’interesse a tenere un caposaldo come l’Isola dei Serpenti è diminuito. Ma, come detto, può essere anche visto come un primo segnale di distensione da parte di Mosca e questo sarebbe sicuramente molto confortante. Con il ritiro magari il Cremlino ha voluto dire di non avere nessuna intenzione di dominare tutto il Mar Nero e, quindi, lasciare uno sbocco sul mare all’Ucraina. Non credo, invece, alle ricostruzioni di chi parla di una debacle della Russia“.

Una ritirata che per Cardini “nel complesso è una notizia molto buona. Potrebbe essere una mossa tattica che intende un chiaro messaggio diplomatico da parte della Russia all’Ucraina e alla Nato. Perché ricordiamo che questa guerra finirà solamente quando Biden deciderà di parlare con Putin“.

Cardini: “Ecco il vero obiettivo di Putin”

Vladimir Putin
Cardini ai nostri microfoni svela il vero obiettivo di Putin in questa guerra © Ansa

Ai nostri microfoni Cardini ha parlato anche del vero obiettivo di Putin: “Io sono sempre stato della mia idea. Non credo che il presidente russo voglia conquistare l’intero Donbass, ma semplicemente punti alla legittimazione delle Repubbliche del Luhansk e di Donetsk. Sul resto della regione per me si potrà ragionare e magari trovare un accordo per governarla insieme“.