Aumento dei mutui fra inflazione e guerra: ecco cosa fare

L’inflazione e gli scenari di guerra in Ucraina hanno prodotto una crisi che ha un impatto anche sui mutui: ecco cosa fare e i consigli degli esperti.

I dati parlano chiaro, e ribadiscono che i tassi per i mutui fissi hanno raggiunto vette molto alte. Più del 2%, in uno scenario di incertezza che non lascia ben sperare.

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I consigli per chi vuole comprare casa in questo momento di incertezza e rialzi (Twitter)

In sostanza chi si recava in banca nel 2021 per ottenere una cifra di 100mila euro, pagava in media al mese 50 euro in meno di chi lo farà ora. Questo è lo scenario che si presenta per chi medita di acquistare casa, ma arrivano anche i consigli su ciò che potrebbe accadere nei prossimi mesi.

Gli esperti sottolineano che non sarà solo la rata ad essere più alta, ma che potrebbe essere più difficile ottenere importi più alti perché le banche tengono sempre conto del rapporto rata-reddito del richiedente. Ecco quindi le previsioni su ciò che potrebbe accadere nei prossimi mesi e i consigli per chi non vuole rinunciare all’investimento.

Mutui fra guerra e inflazione: le previsioni per i prossimi mesi

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Impennata nei tassi dei mutui per l’acquisto casa, ecco i consigli (AnsaFoto)

Meglio tasso fisso o variabile? La prima domanda che si pone chi si reca in banca per valutare l’acquisto di un immobile è questa. Il tasso fisso ha subito un notevole incremento, ma nel calcolo di una eventuale spesa non terrà in futuro conto di eventuali balzi in avanti che si stanno registrando adesso. Sarà quindi determinante l’andamento dell’inflazione e non è da escludere un intervento della Bce sui tassi.

In questo scenario i mutui fissi manterranno stabilità per chi ha già avuto l’ok dalle banche, mentre l’impatto su quelli variabili potrebbe essere più netto. Resta quindi importante fare valutazioni anche sull’eventualità di riflettere su questi ultimi ma con rate protette.

I sostanza gli esperti continuano a sottolineare che per chi sottoscrive un mutuo di durata superiore ai 20 anni il tasso fisso sia ancora da preferire. Per chi invece non intende pagare una rata elevata, è consigliabile un mutuo a tasso variabile con Cap, che protegge dagli aumenti eccessivi.

Tante banche stanno intanto rilanciando il tasso variabile a rata costante. In sostanza, sottoscrivendo questo tipo di proposta, che ha un tasso d’interesse comunque inferiore a quello fisso, la rata mensile resta identica e competitiva fino al termine del contratto stipulato, e a fine anno la media della variazione dei tassi sarà da estinguere allungando leggermente il periodo pattuito.

Il consiglio migliore però è recarsi negli istituti fornendo il maggior numero di dettagli sulle necessità e sulla condizione economica, per cercare un compromesso o una soluzione che tenga presente anche degli scenari futuri, tutt’altro che rosei al momento.