Scuola, clamorosa svolta: pronte le pagelle anche per i docenti?

Una vera e propria svolta sta per verificarsi per quanto riguarda il mondo della scuola. La vicenda riguarda le pagelle: non solo quelle che verranno assegnate alla fine dell’anno agli studenti, ma anche ai docenti…

Pagelle anche per gli insegnanti?
Pagelle scuola, cambia tutto (Ansa Foto)

Ci potrebbero essere delle novità piuttosto importanti per quanto riguarda il mondo della scuola. Anche se per il momento si tratta di un semplice sondaggio, i dati che arrivano da quest’ultimo sono molto importanti e significativi. Il tutto viene riportato direttamente dal sito ‘Skuola.net‘ che parla di una svola assai clamorosa.

Il tema principale riguarda le pagelle scolastiche. Proprio quelle che si assegnano due volte all’anno agli studenti: una alla metà del percorso e l’ultima alla fine dell’anno per capire quali sono le materie in cui vanno bene e quali meno. Adesso, però, i voti si potranno dare anche ai docenti.

Questo è quello che vuole la maggior parte degli studenti in Italia. Tanto è vero che questa vicenda è stata messa ai voti ed i risultati parlano piuttosto chiaro: ben otto persone su dieci vorrebbero che ci fosse un riscontro periodico che riguarda i loro professori. Non solo: stesso discorso vale anche per i dirigenti scolastici e personale Ata.

Scuola, pagelle anche per gli insegnanti? I risultati parlano chiaro

Pagelle anche per gli insegnanti?
Pagelle scuola, cambia tutto (Ansa Foto)

Un sondaggio nato anche grazie alla collaborazione dell’Associazione Nazionale Presidi di Roma e del Lazio. A partecipare a ciò ben 5.650 alunni sia delle scuole medie che superiori. Chi dovrebbe votare? Il 19% è pronto a farsi affiancare dai genitori, il 15% affiderebbe il compito al Ministero dell’Istruzione mentre c’è chi propone anche di mettere in mezzo insegnanti di altre scuole o istituti di ricerca specializzati.

Solamente due persone su dieci sono contrari a ciò. Per il momento si tratta solamente di una idea, ma non è assolutamente da escludere che tutto questo si possa verificare. Un argomento che potrebbe essere trattato anche dal ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi.