Anche Jamie Lee Curtis attacca la Marvel!

Continua senza soluzione di continuità l’annosa diatriba che vede i film Marvel accusati di non rispettare l’autentica essenza della settima arte.

Che Martin Scorsese, con la storica dichiarazione sui film Marvel (“non sono cinema, sono dei parchi a tema”), abbia smosso le coscienze di molti colleghi e attori era evidente da qualche anno, ma recentemente, la frequenza delle prese di posizione a Hollywood comincia a stupire. Chi fa parte dello Star System, o più in generale dell’apparato cinematografico statunitense, ormai, nella maggior parte dei casi, è schierato con o contro la filosofia produttiva dell’MCU. A prescindere dai gusti e delle analisi qualitative, è utile cominciare a rendersi conto che il mastodontico disegno concepito da Kevin Feige nei primi anni del duemila, ha profondamente modificato il panorama del prodotto audiovisivo, attraverso un rivoluzionario approccio alla frequenza e agli stretti legami narrativi tra film di uno stesso universo editoriale. L’ultima protagonista del celebre dibattito è stata Jamie Lee Curtis, che con un post su Instagram, ha lanciato un’emblematica frecciatina all’MCU: “Nessun grande green screen [tecnica per digitalizzare lo sfondo di una sequenza], privi di trucchi in stile Marvel, solo degli espedienti vecchia scuola all’insegna della magia dei film”. La presa di posizione, nonostante non ci siano stati attacchi esplicitamente offensivi, è netta. La storica protagonista di Halloween ha fatto facilmente intendere che la magia del cinema venga sensibilmente intaccata da uno smodato utilizzo di computer grafica, e che l’arte cinematografica risieda nell’esatto opposto.

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Tale affermazione, nel 2022, rischia di risultare quantomeno controversa, poiché esclude di fatto, da una supposta superiorità qualitativa, numerosi capolavori del medium cinematografico, la cui magia non viene di certo intaccata da un largo utilizzo del green screen.