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ESCLUSIVA – Bassetti: “Ucraini da aiutare, ma sono una bomba sanitaria”

Published by
Daniele Magliocchetti

L’allarme del virologo è pesante: “Situazione terribile, ma pochi sono vaccinati e c’è un rischio di una nuova variante. Allibito che il Ministro Speranza stia zitto”

La guerra è terribile, sono addolorato per quello che vediamo, ma occhio perché qui nessuno dice nulla, dobbiamo aiutare i rifugiati e gli immigrati che arrivano dall’Ucraina, ma dobbiamo far rispettare le regole perché purtroppo sono una bomba sanitaria che potrebbe scoppiarci in faccia, il virus non ha smesso di correre…“. L’allarme è serio, di quelli che fanno preoccupare e a lanciarlo non è uno qualunque, ma il Direttore Clinica Malattie Infettive Policlinico San Martino di Genova Matteo Bassetti che a Notizie.com si sfoga della mancanza di informazione “seria su un argomento complicato e difficile”. Non si dà pace, il virologo: “Guardi a me non frega nulla di andare in televisione  o di farmi vedere come qualcuno ha detto, non mi interessa, sono seriamente preoccupato per quello che sta avvenendo. Siamo passati da cento di interesse sul covid a zero in una settimana. Va bene il ritorno alla normalità, stiamo meglio grazie ai vaccini ma è un atteggiamento che corre dietro all’audience e ai click. Era giusto parlare meno perché si esagerava, non è giusto non parlare più del Covid perché fa pensare alla gente che non esiste più. Allucinante

Matteo Bassetti © Facebook

Le cose vanno bene anche grazie ai vaccini, lo ribadisco – spiega Bassetti a Notizie.com -, ma c’è ancora un sacco di gente che deve fare la terza dose, abbiamo appena annunciato la quarta per i più fragili, non vorrei che tutto questo alleggerimento mediatico facesse pensare che tutto è finito“.

“Donne e bambini ucraini non sono vaccinati, qui si riaccende un focolaio”

I medici dell’hub di Roma si sono rifiutati di vaccinare la donna dopo la scritta aggiunta a penna (Getty Images)

Quello che sta succedendo in Ucraina è una spia che non va bene, è una situazione terribile dal punto di vista umanitario, dal punto di vista sociale, ma dimenticarsi l’aspetto sanitario è sbagliato. Bisogna aiutare, certo, ma si deve cercare di evitare di aprire un nuovo focolaio, E noi ci stiamo andando a sbattere senza fare nulla. In quelle zone lì si è vaccinato un terzo della popolazione, due/terzi non lo sono ed è tanto se il 20% ha fatto le terze dosi. Non solo. Chi emigra sono donne e bambini e sono i meno vaccinati. E sono stupito, preoccupato e allibito, un po’ anche arrabbiato, che il Ministro della Sanità Speranza non abbia portato all’attenzione di tutti questa situazione“.

Per Bassetti ci sono tanti rischi che il paese ma anche tutta l’Europa sta correndo: “Siamo qui per aiutare tutti, ma come sempre arriviamo tardi sulle cose, è fondamentale dare una casa e conforto ma dobbiamo dare un aiuto sanitario magari partendo da zero con ciclo vaccinale, ma da subito, non da ieri. Ora è già tardi. Per entrare ci sono delle regole. Da noi nove persone su dieci sono vaccinate, loro no. Chi entra deve sottostare a regole sanitarie precise, deve essere chiaro, altrimenti si creano davvero cittadini di serie A e B, oltre, ed è l’aspetto più preoccupante, ad avere il rischio reale di un virus che si possa riaccendere. Oggi in Ucraina ci sono tutte le componenti per aspettarci una nuova variante. Che sia più cattiva o meno non lo so, ma lì i laboratori non funzionano, non c’è un “sequenziamento” dei virus. Non solo. Russia e Ucraina sono in piena quarta ondata, c’è anche l’ inverno pieno con persone che sono tutte ammassate senza distanziamento in aree chiuse senza mascherine, ci sono tutti gli ingredienti per una bomba. E’ un problema di cui bisogna parlare ma nessuno lo fa con la serietà e la gravità di cui ci sarebbe bisogno. E’ urgente. Abbiamo passato un anno a parlare di stupidaggini e poi a farle diventare una cosa gigantesca, adesso c’è una bomba sanitaria alle nostre porte e nessuno del Governo se ne occupa o lo fa presente. Allibito e preoccupato dal livello della nostra politica e della nostra informazione, si vanno a prendere dei click. Ci vuole equilibrio, Siamo un paese di squilibrati“.

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Daniele Magliocchetti