Natale, un pensiero alle donne: stop femminicidi, i numeri sono allarmanti

Femminicidi, numeri allarmanti nel 2021: a Natale il pensiero va alle donne che hanno perso la vita. Con la speranza che qualcosa possa cambiare.

femminicidi
É un 2021 nero sul fronte dei femminicidi (Youtube)

Natale è tempo di bilanci, di festa, cene e pranzi. Non per tutti. C’è un velo di tristezza che avvolge molte famiglie. Ed è colorato dal rosa che simboleggia le donne, e dal rosso che è il simbolo della lotta alla violenza. Nei giorni di festa è giusto rivolgere il pensiero a tutte le donne che nel 2021 hanno perso la vita per colpa di mariti gelosi, ex compagni, uomini che hanno scelto arbitrariamente di compiere un gesto che non ha giustificazioni. Di nessun tipo.

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Non è retorica, perché i numeri sono allarmanti, e il femminicidio è ancora oggi causa di morti, troppe. I dati raccontano infatti quanto in Italia sia ancora triste e allarmante questo fenomeno. E per dar forza ad un grido d’aiuto, c’é una percentuale che desta scalpore. Degli omicidi raccontati dalle cronache nel 2021, circa il 40% sono stati compiuti da uomini decisi a togliere la vita alle donne.

Basta femminicidi: si chiude un 2021 nero

violenza sulle donne
Violenza sulle donne e femminicidi, si chiude un anno molto difficile

Centotre. Sono le vite spezzate da uomini che hanno ucciso donne in Italia. Nel 2021 il bilancio è pesantissimo. E dietro ci sono storie di difficoltà in rapporti complicati, ma anche mancate denunce, la speranza delle donne di cambiare qualcosa. Senza però riuscirci. I femminicidi quest’anno sono addirittura di più rispetto all’anno scorso.

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Sono infatti sessanta le donne uccise dal partner o dall’ex, e 87 sono state assassinate in ambito familiare e affettivo. Dato ancora più preoccupante è quello di un trend in discesa che durava dal 2018 (anno orribile in cui furono 141 le vittime), e ora nuovamente in salita. I numeri sono infatti in crescita e mettono i brividi. Quest’anno in media ogni 3 giorni in Italia si è consumato un femminicidio. Servirebbe prevenzione, sostegno, la forza di denunciare, che spesso non c’è e si trasforma in episodi di orrenda cronaca. Con la speranza che il 2022 possa essere un anno diverso.