Roma la capitale degli invisibili, i numeri della povertà

Roma si conferma la capitale degli invisibili. Ecco i numeri della povertà aggiornati allo scorso 11 dicembre.

Roma
I numeri della povertà a Roma © Getty Images

Roma è la capitale degli invisibili. Secondo quanto riferito da RomaToday che cita il portale dedicato a questo tema dal Campidoglio, in città vivono oltre 18mila persone che hanno chiesto aiuto alla sala operativa del Comune. Si tratta di un dato riferito allo scorso 11 dicembre, ma in questi ultimi giorni le richieste potrebbero essere aumentati.

LEGGI ANCHE <<< Roma, Calenda spiazza tutti: annunciate dimissioni da consigliere comunale

Numeri che confermano un’emergenza nella Capitale e sono in molti che chiedono un intervento da parte del sindaco Gualtieri per consentire a queste persone di poter avere di un posto letto. E in questa direzione va la decisione di Casa Sabotino, centro di accoglienza dedicato principalmente a donne e persone transessuali, di ampliare la propria disponibilità.

Le persone ‘invisibili’ a Roma

Roma
Le persone presenti dietro i numeri degli invisibili © Getty Images

Dietro i numeri che abbiamo detto in precedenza ci sono uomini e donne in grossa difficoltà economica. In particolare, questa città nella città vede la presenza di persone che non hanno una abitazione oppure vivono in stabili occupati. Una popolazione composta anche da disoccupati, migranti, persone transessuali escluse dal proprio nucleo familiare. E non mancano donne con figli che decidono di scapare da compagni e mariti violenti.

LEGGI ANCHE <<< Roma, tragico incidente in auto: morte due figlie di un giornalista

Persone che, come detto, hanno bisogno di aiuto per reintegrarsi nella società. I numeri, soprattutto dopo l’arrivo della pandemia, sono in forte crescita e da qui la richiesta di ampliare i posti letto per consentire a tutti di avere un tetto sulla testa.

La speranza di tutte le associazioni che si occupano di questa città degli invisibili resta quella di poter vedere crescere i posti a disposizione per l’accoglienza. Al momento ce ne sono oltre 2mila, ma per rispondere a tutte le richieste arrivate ce ne vorrebbero almeno 500 l’anno per il prossimo quinquennio. Gualtieri ha aperto a questa possibilità, ora resta da vedere se manterrà la promessa.