ESCLUSIVA- Cecchini (Italia Celere): “Per troppi anni abbandonati dallo Stato”

Il Segretario del Sindacato di Polizia: “Finalmente, con un nuovo pacchetto di misure, lo Stato ha dimostrato di stare dalla nostra parte”

Grande soddisfazione nelle forze di Polizia – GettyImages –

Il ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, ha espresso la propria «profonda soddisfazione per l’approvazione, da parte della Commissione Bilancio del Senato della Repubblica, di un ampio pacchetto di misure volte a valorizzare la specificità delle Forze di polizia e del Corpo nazionale dei Vigili del fuoco e ad incrementare la funzionalità dell’intero sistema di sicurezza». Un passo in avanti importante, salutato con soddisfazione dalle forze dell’ordine, che da tempo attendevano novità in questo senso.

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Ad esprimere grande soddisfazione è Andrea Cecchini, Segretario Nazionale del Sindacato di Polizia Italia Celere, che ai nostri microfoni dichiara: “Già nel 2014 scendemmo in piazza al grido di Tutela Legale e Tutela sanitaria. Ci siamo battuti sin da subito per i diritti dei poliziotti. Qualcuno – ha dichiarato in esclusiva a Notizie.com – ha sempre considerato gli agenti di Polizia alla stregua di un lavoratore autonomo: anche se lavora e serve lo stato, prendendosi responsabilità che altri non vorrebbero prendersi mai, un poliziotto non ha mai avuto dei diritti a tutela. Basti pensare che se sbaglia, deve pagarsi un avvocato per conto suo. E se si fa male deve pagarsi le spese mediche. Se sbaglia, paga. Se fa bene, il merito è dello Stato. Per questo siamo scesi in piazza più volte: abbiamo portato idee alla Camera e al Senato. Oggi finalmente abbiamo raggiunto un ottimo risultato”.  
 
Cecchini continua:Questo pacchetto è la nostra vittoria. Qualcuno ci derideva, ci diceva che eravamo folli, dei visionari. In realtà siamo stati pionieri di una battaglia che dedichiamo a tutte le donne e gli uomini in divisa che ci hanno lasciato, che hanno avuto problemi di salute e di giustizia e che hanno pagato di tasca loro solo per aver espletato il proprio lavoro a servizio dello Stato. Per aver adempiuto un ordine ed essersi assunto sulle proprie spalle le responsabilità di uno Stato che a volte preferisce più apparire, che essere. Noi non possiamo permetterci di pensare all’apparenza. Noi lavoriamo, per il bene dei cittadini e dello Stato, che ora si assumerà delle responsabilità. L’ordine di servizio non è una volontà del lavoratore. Del singolo agente di Polizia. Ma un ordine dello Stato, che in passato però, ha preferito tirarsi indietro lasciandoci da soli. Con questa tutela sanitaria e legale riconosciamo che lo Stato forse non vuole abbandonarci. Noi non vogliamo rimanere soli. Saremo sempre in prima linea, perchè aiutiamo il popolo. Ma non possiamo assumerci tutte le responsabilità“.

Cecchini: “La nostra vittoria”

Andrea Cecchini , segretario di Italia Celere (Facebook)
Cecchini ha poi dichiarato la sua soddisfazione per il traguardo raggiunto con un comunicato sulla pagina facebook di Italia Celere: “Oggi un grande importante passo in avanti è stato fatto da interlocutori politici, che ringraziamo, con cui ci siamo confrontati con rispetto e forza, tenendo sempre alta la Dignità di chi lavora in Divisa e nel ricordo vivo di chi indossandola ci ha lasciato per mani violente e ingiuste.
È a loro che dedichiamo questo traguardo che non è un punto di arrivo ma una tappa! La strada è lunga e noi di Italia Celere continueremo a scegliere sempre il Bene Comune, sapendo che tutelando chi opera nella Sicurezza possiamo tutelare il Popolo e il nostro Paese. Grazie a tutti quelli che in questi anni ci hanno seguito e continuano a farlo, ma non ci fermiamo, oggi è stata scritta un’altra pagina di storia ma non basta“.