Fischio d’inizio senza squadre: la farsa di Udinese-Salernitana

L’udinese in campo contro nessuno. Come accadde per Juventus-Napoli e Lazio-Torino, anche la gara tra i friulani e i campani si trasforma in farsa

La Dacia Arena, teatro della farsa tra Udinese e Salernitana (official Twitter Udinese)

Uno spettacolo davvero difficile da digerire. Nel calcio di oggi, bloccato dal Covid, stiamo assistendo a tutti gli scenari possibili: gare sospese, rinviate, giocatori bloccati da positività nei momenti antecedenti alle gare o che vengono fermati durante gli impegni con le nazionali. Ma ciò che lo scorso anno si era già visto in occasione delle gare Juventus-Napoli (ad ottobre) e Lazio-Torino (a marzo) sembrava davvero impossibile da replicare. Formazioni schierate in campo (per poter presentare un ricorso) davanti al nulla. Con gli avversari bloccati dalle Asl.

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Udinese-Salernitana è la terza gara bloccata dal Ciovid. L’Asl di Salerno ha fermato la squadra granata che aveva alcune positività nel suo gruppo squadra. Il club campano non è partito per Udine, ed è stato costretto a saltare la gara contro i friulani valida per la diciannovesima giornata di campionato. L’Udinese (per bocca dei suoi dirigenti) aveva annunciato che sarebbe scesa sul terreno di gioco. E così è stato. L’arbitro Camplone ha fischiato il via alla gara, nonostante sul terreno di gioco ci fosse solo la formazione friulana. Dopo quarantacinque minuti di attesa, ha sancito la fine della gara.


Lo scenario che si svilupperà è noto: l’Udinese (così come fecero Juventus e Lazio) reclamerà la vittoria a tavolino. Ma nessuna delle due squadre è riuscita ad ottenerla nello scorso campionato. I match sono stati rinviati e si sono giocati regolarmente a distanza di diverse settimane. “La Lega non ha rinviato giustamente. Noi siamo tenuti a presentarci in ossequio al regolamento – ha detto il direttore dell’area tecnica dell’Udinese Pierpaolo Marino a Dazn – La decisione della Lega è corretta perché ha il dovere di tutelare che il campionato si svolga regolarmente e che non vengano rinviate partite per una positività nel gruppo dei giocatori. Questo principio noi lo abbiamo praticato perché abbiamo giocato contro la Lazio con il Covid, ci siamo presentati con una squadra rimaneggiata”, le parole del dirigente bianconero.