Pazza Lazio, va sotto, rimonta e poi la beffa. Sarri: “A tratti siamo squadra”

Una partita incredibile con i biancocelesti sotto per 1-3 poi avanti per 4-3 e infine raggiunti sul 4-4 al centesimo minuto

L'allenatore
L’allenatore della Lazio Maurizio Sarri (Getty Images)

Una partita d’altri tempi. Una Lazio pazza, una squadra a due volti. Primo tempo molle, secondo completamente opposto. Non è facile capirci qualcosa con la squadra biancoceleste di questi tempi. Alla fine finisce 4-4, ma col sapore della beffa. Già perché pur terminando la prima frazione di gioco sotto di due gol, con l’Udinese in vantaggio per 3-1, la Lazio nella ripresa è riuscita non solo a pareggiare, ma anche a fare la rete del 4-3, quella del sorpasso. Una partita strana.

Nei primi quarantacinque minuti, Immobile e compagni sono riusciti a sbagliare tutto e anche di più. Molli, compassati e poco aggressivi anzi per alcuni versi davano l’impressione di poter fare pensieri cattivi. Troppo facile per l’Udinese segnare i tre gol che le hanno permesso di chiudere il primo tempo in vantaggio per 3-1. Troppo passiva la Lazio e troppo arrendevole. Errori e poca voglia di applicarsi e sacrificarsi, tanto che la gente presente allo stadio ha cominciato a prendersela con qualche giocatore per il poco impegno.

Tutto cambia nella ripresa, ma Sarri vuole di più: “Servono rinforzi”

La squadra
Il difensore della Lazio Acerbi mentre prega in attesa che il Var gli dia la rete del sorpasso (Getty Images)

Nella ripresa cambia la musica. La Lazio mette più il carattere che il gioco, riuscendo a riaprire, poi pareggiare e infine a ribaltare l’Udinese fino al 4-3. Un uno due di Pedro prima e poi Milinkovic. Lo spagnolo mette a segno dall’interno dell’area, sfruttando un piccolo errore nello stop di Immobile, mentre il serbo fa un gol capolavoro, con un tiro a giro che va sotto l’incrocio dei pali. Ma non è finita perché Acerbi riesce a segnare di testa la rete del 4-3, con quattro minuti di ansia perché sembra in fuorigioco, ma poi il Var controlla e assegna il gol. Tutto a posto? Neanche per sogno. Qualche problemuccio resta a galla, tanto che la dinamica dell’azione del pareggio di Arslan mette un po’ sotto accusa la squadra troppo presa a difendere stretta in area e a dimenticarsi il friulano fuori, troppo libero di prendere la mira e calciare indisturbato. Un pallone che va alle spalle di Reina.

Amareggiato Sarri che a fine partita subito sottolinea: “Il fallo da cui è scaturita la punizione per l’Udinese era per noi e non per loro. Non siamo squadra sempre e stiamo sbagliando troppo nella fase difensiva. Stiamo pagando tutto quello che sbagliamo e questo è da sistemare, una squadra che non ha solidità poi diventa anche sfortunata. Rinforzi a gennaio? Dipende dalla società, è chiaro che noi abbiamo bisogno di qualche operazione, che sia importante o un giovane. Qualcosa però va fatto, non so se in due o tre mercati, dipenderà dalla società. Però la verità è che qualcosa ci serve”

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