Pjanic, ma che combini: le foto lo inchiodano

L’ex centrocampista di Juventus e Roma protagonista di un episodio clamoroso in Bosnia, che rischia di condizionare la sua carriera

Pjanic disperato
Miralem Pjanic, espulso dalla nazionale GettyImages

Miralem Pjanic finisce nella bufera. Il centrocampista bosniaco, che in Italia ha giocato con le maglie di Roma e Juventus, ha lasciato in estate il Barcellona, dopo una stagione con più amarezze che gioie. Il regista si è trasferito con la formula del prestito in Turchia al Besiktas, cercando di riscattarsi. Ma proprio quando sembrava essere riuscito a lasciarsi alle spalle tutte le amarezze patite nell’ultimo campionato, è stato ancora una volta protagonista di un episodio clamoroso, che rischia di condizionare la sua carriera.

LEGGI ANCHE: “Quel portiere è un uomo”: calcio femminile nel caos

Pjanic in Turchia si sta mettendo in evidenza. Nelle prime otto giornate di campionato ha collezionato 4 assist, tanto da spingere il presidente del club turco Ahmet Nur Cebi,  a scommettere sul suo futuro. “E’ un giocatore di livello assoluto e vorremmo confermarlo. Parleremo con il Barcellona e cercheremo di trovare un accordo, perchè puntiamo forte su di lui”. Pjanic sembrava aver ritrovato serenità e continuità, ma proprio sul più bello, si è macchiato di un episodio negativo, che potrebbe portare la nazionale bosniaca a chiudergli per sempre le porte della Nazionale maggiore.

LEGGI ANCHE: Regno Unito, scandalo nel calcio

Pjanic, i motivi dell’esclusione

Miralem Pjanic (GettyImages)

Pjanic infatti è stato espulso dalla sua Federazione. Secondo quanto scrive la stampa bosniaca, il centrocampista non sarebbe stato convocato per la gara contro l’Ucraina per motivi disciplinari. All’ex regista della Juventus sarebbero state chiude le porte della sua Nazionale dopo che in rete hanno cominciato a circolare foto che, secondo i giornali locali, lo ritraggono mentre fuma e beve in un locale alla vigilia del match contro la Finlandia perso per per 3-1 in casa.

Pjanic è stato utilizzato in quella sfida. Il ct bosniaco Petev lo ha schierato dall’inizio e lo ha utilizzato per 66 minuti. La sua prestazione era stata già fortemente criticata dalla stampa bosniaca, che lo aveva bocciato con voti bassissimi. Prima della gara con l’Ucraina (anche questa persa in casa per 2-0) il ct bosniaco ha convocato il giocatore, comunicandogli la decisione della sua esclusione concordata con la Federazione.