Qualità di vita 2021, le città italiane in cui si vive meglio

Il 23esimo rapporto sulla qualità della vita in Italia stilato da ItaliaOggi e Università La Sapienza di Roma, in collaborazione con Cattolica Assicurazioni, mostra quali sono le città 2021 in cui si vive meglio rispetto alle altre. Di quali città di tratta?

qualità di vita in italia
Cittadina italiana

Anche quest’anno è stata stilata la classifica delle città italiane, relativa alla qualità di vita nel 2021, di ItaliaOggi e Università La Sapienza di Roma, insieme a Cattolica Assicurazioni.  Sono molte le novità del nuovo elenco, con diverse sorprese e alcune conferme. Al primo posto, infatti, si attesta una città del centro, mentre incalzano quelle del nord. Forte, invece, resta il divario con il sud del Paese, che si vede declassato.

I fattori che hanno determinato le principali posizioni sono di varia natura, tra questi vi è la capacità di alcune località di saper affrontare la pandemia da Covid-19 con una maggiore rapidità di ripresa, dimostrando una resilienza più accentuata. Un’altra caratteristica che ha guidato la ricerca è stata un indicatore, quello della Popolazione, che è stato ridimensionato a favore di altri come Affari e lavoro, Ambiente, Sicurezza, Salute, Tempo libero e Reddito. Questi cambiamenti hanno contribuito a migliorare la posizione in classifica dei grandi centri rispetto a quelli più piccoli.

Quali sono, dunque, le città italiane del 2021 in cui si vive meglio?

Qualità di vita 2021, la classifica delle città italiane

parma qualità di vita
Parma

Secondo l’elenco del 23esimo rapporto stilato da ItaliaOggi, Parma sale in vetta alla classifica delle città italiane per la qualità di vita nel 2021, guadagnando in un solo anno ben 39 posizioni. Questa nuova edizione sembra aver premiato anche i grandi centri urbani come Milano, Torino, Firenze, Trieste e Bologna, per la loro capacità di sapersi riprendere dagli effetti della pandemia rispetto alle città più piccole. Le province che si posizionano peggio sono Como, L’aquila, Belluno, Udine, Varese, Rovigo, Prato, Benevento, Fermo, Rieti e Nuoro.

Resta ampio, invece, il divario tra Nord e Sud dell’Italia. Tra le realtà del Centro-Sud solo Perugia, Macerata, Ascoli Piceno, Ancona, Terni, Grosseto e Fermo sono nella prima metà della classifica, mentre solo dieci province del Nord sono nella metà inferiore: Vercelli, Rovigo, Prato, Rimini, Como, Asti, La Spezia, Imperia, Pistoia e Alessandria. Non solo i centri minori sono stati declassati, ma anche metropoli come Roma, che perde quattro posizioni e si trova solo al 54esimo posto, e Napoli che è penultima nella classifica totale.

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