No vax, retata in tutta Italia: perquisizioni e provvedimenti

No Vax, questa mattina è partita una clamorosa retata in tutta Italia: ecco cosa sta accadendo e i provvedimenti.

no vax retata
Retata in tutta Italia contro i no vax (Youtube)

Li hanno seguiti sul web. In un particolare canale di Telegram, spesso utilizzato per lasciare poche tracce. Dal famoso social partivano invettive, organizzazioni di ritrovi per mostrare il dissenso. E quella pagina, molto seguita dai No Vax, è diventata un contenitore di tracce, informazioni, dati, che gli inquirenti hanno scandagliato minuziosamente per ricostruire tutti i passaggi lasciati sulla rete.

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Quelle informazioni si sono trasformate in un calderone che è sfociato in una indagine, e questa mattina sono scattati i controlli in tutta Italia. Nella galassia dei negazionisti, è entrata la Polizia Postale, e i reati ipotizzati sono diversi. Ecco cosa sta accadendo dalle prime ore dell’alba.

No vax, retata in tutta Italia: nel mirino la pagina “Basta dittatura”

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La Polizia Postale e la Digos hanno seguito le tracce lasciate in rete (Youtube)

Fra le tante pagine che raccolgono iniziative e discussioni sul tema dei vaccini, gli inquirenti hanno messo nel mirino “Basta dittatura”. Su Telegram diverse persone sono state rintracciate, e da questa mattina sono partite le perquisizioni. Sarebbero al momento 17 le persone destinatarie di misure, mentre il canale social, riferimento per molti No Vax  e già oggetto di un provvedimento giudiziario e della chiusura, è nuovamente nel mirino. In tutta Italia sono scattate le perquisizioni per i più radicali affiliati alla pagina.

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Nei loro confronti sono ipotizzati, a vario titolo, i reati di istigazione a delinquere con l’aggravante del ricorso a strumenti telematici e di disobbedienza alle leggi. L’operazione è stata messa in piedi dai magistrati della Procura della Repubblica di Torino in collaborazione con la Polizia Postale e la Digos, che hanno monitorato senza sosta il canale soprattutto in prossimità delle manifestazioni.