Il governo sblocca la partita della legge di bilancio con una mossa immediata in Consiglio dei Ministri.
Intervenendo all’evento “Città del futuro 2030-50” al Maxxi di Roma, il vicepremier Antonio Tajani ha annunciato la decisione di approvare già oggi uno scostamento di bilancio di circa sette miliardi di euro per l’anno in corso, sfruttando i margini di flessibilità europea ottenuti per le spese in materia di difesa e nel settore energetico.

L’operazione richiederà il successivo passaggio a Bruxelles per l’approvazione delle proposte operative, ma l’apertura del deficit ha scatenato un immediato scontro politico. L’annuncio sul deficit ha provocato l’immediata reazione dei partiti di minoranza. “Sulla legge di bilancio daremo battaglia – ha dichiarato la segretaria del Pd Elly Schlein aprendo la direzione nazionale del partito – perché si annuncia come la più elettorale e al contempo la più povera“.
Il Movimento 5 Stelle ha posto l’attenzione sull’utilizzo effettivo dei fondi che scaturiranno dal maggior deficit. “Oggi l’esecutivo dovrebbe dirci se intende fare lo scostamento di bilancio e per cosa – ha affermato il senatore pentastellato Pietro Lorefice – e noi siamo stati e saremo chiari: nemmeno un euro per le armi deve rientrare nello scostamento“. Lorefice ha inoltre richiamato le criticità del quadro economico, citando l’inflazione al 4,2 per cento, la pressione fiscale spinta dal fiscal drag e l’andamento del debito pubblico.
Lo scontro sulle coperture
Accanto al dibattito politico, l’apertura dello scostamento trova riscontro nel settore delle costruzioni e tra le forze della maggioranza. Presente alla medesima manifestazione al Maxxi, il presidente dell’Ance Antonio Ciucci ha accolto con favore l’uso delle leve europee.
“Bene il governo sullo scostamento di bilancio – ha sottolineato il presidente dell’Ance Antonio Ciucci – con cui si possono liberare, fino al 2028, 14 miliardi di euro da destinare all’adattamento delle infrastrutture e all’efficientamento energetico degli edifici“. Ciucci ha sollecitato interventi su reti idriche ed energetiche per sostenere un comparto che genera il 12 per cento del Pil e occupa un milione e 700mila lavoratori.

Parallelamente, all’interno dello schieramento di governo vengono avanzate specifiche richieste di intervento fiscale per i più giovani.
“In vista della legge di bilancio Noi Moderati porta al tavolo della coalizione una proposta molto semplice – ha dichiarato la segretaria del partito Mara Carfagna – zero tasse per tre anni agli under 30 al primo contratto di lavoro“. Carfagna ha evidenziato che otto giovani su dieci tra i venti e i ventinove anni risiedono ancora con i genitori a causa di stipendi ridotti e affitti elevati, indicando la misura come priorità per la Manovra.





