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Politica

Stretta dell’Unione europea sulla pesca nei mari italiani: scatta lo stop alle anguille e arrivano severe restrizioni dall’Adriatico alla Sicilia

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Francesco Ferrigno

Stop alla pesca ricreativa delle anguille, restrizioni per la pesca del gambero rosso, del nasello e del gambero rosa di profondità.

Sono solo alcune delle nuove misure approvate nelle scorse ore dalla Commissione per la Pesca del Parlamento europeo che puntano ad incidere nella conservazione e nello sfruttamento sostenibile delle specie marine.

Stretta dell’Unione europea sulla pesca nei mari italiani: scatta lo stop alle anguille e arrivano severe restrizioni dall’Adriatico alla Sicilia – Notizie.com

Non solo. L’obiettivo è anche quello di ridurre l’impatto delle attività di pesca sugli ecosistemi marini vulnerabili e sulle specie non bersaglio. Per l’Italia le nuove misure riguarderanno il mar Ionio, lo stretto di Sicilia ed il mar Adriatico. Si tratta di un accordo provvisorio con cui Bruxelles ha recepito le raccomandazioni della Commissione generale per la pesca nel Mediterraneo (Cgpm), un organismo della Fao.

La Commissione europea per la pesca ha licenziato il provvedimento con 23 voti a favore, 3 contrari e 1 astensione. Le misure per mitigare l’impatto delle attività di pesca includono misure di protezione per le specie di elasmobranchi, gli uccelli marini, le tartarughe marine e i cetacei e l’istituzione di standard minimi per tutte le zone di pesca soggette a restrizioni.

“Garantire una pesca sostenibile, rafforzare la cooperazione internazionale”

Il nuovo regolamento comprende anche disposizioni relative ai trasbordi e altre misure per contrastare la pesca illegale, non dichiarata e non regolamentata. “Un’attuazione efficace e tempestiva delle raccomandazioni della Gfcm – ha dichiarato Željana Zovko (Ppe) – è essenziale per garantire una pesca sostenibile, rafforzare la cooperazione internazionale e assicurare condizioni di parità per i pescatori europei, che già rispettano alcuni dei più elevati standard al mondo”.

Le disposizioni adottate per uno sfruttamento più sostenibile delle specie ittiche includono, come già accennato, il divieto di pesca ricreativa delle anguille. Ci saranno poi restrizioni spaziali e temporali nel mar del Levante, nel mar Ionio e nello stretto di Sicilia per la pesca del gambero rosso gigante e del gambero blu e rosso. Prevista la chiusura precauzionale della pesca del corallo rosso al raggiungimento di un livello di cattura critico.

“Garantire una pesca sostenibile, rafforzare la cooperazione internazionale” – Notizie.com

Restrizioni spaziali e temporali poi nello Stretto di Sicilia per la pesca del nasello europeo demersale e del gambero rosa di profondità. Nel provvedimento anche chiusure nel mar Adriatico per lo spratto europeo e nel mar Nero per la pesca di piccoli pelagici (acciughe e sardine). Infine: chiusure spaziali e temporali nel mar di Alboran per la pesca dell’orata maculata; misure di gestione della pesca per la pesca del lampuga comune; introduzione di un certificato di cattura per il rombo del Mar Nero; monitoraggio scientifico della pesca del luccio spinarolo nel mar Nero.

La pesca nell’area Gfcm – ha concluso Zovko – non riguarda solo la gestione delle risorse marine condivise, ma anche la salvaguardia della resilienza economica, della sicurezza alimentare e dell’identità culturale delle comunità costiere del Mediterraneo e del mar Nero“.

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Francesco Ferrigno