“Il mio errore è stato rendere felici tutti”: il tragico addio di Stefania Rago, uccisa a Foggia dalla guardia giurata Antonio Fortebraccio

Uccisa con quattro colpi di pistola nell’abitazione di famiglia. È morta così Stefania Rago, di 46 anni, vittima dell’ennesimo femminicidio in Italia.

Il delitto è avvenuto a Foggia, sembrerebbe al culmine di un acceso litigio, in via Gaetano Salvemini 32. A sparare, con la pistola d’ordinanza, è stato Antonio Fortebraccio, guardia giurata di 48 anni, che si è costituito alle forze dell’ordine poche ore dopo la tragedia.

Antonio Fortebraccio e Stefania Raga
“Il mio errore è stato rendere felici tutti”: il tragico addio di Stefania Rago, uccisa a Foggia dalla guardia giurata Antonio Fortebraccio (FACEBOOK FOTO) – Notizie.com

La coppia ha due figli di oltre 20 anni, un ragazzo e una ragazza, che non erano in casa al momento della tragedia. Dopo il delitto sono accorsi i parenti della donna, l’anziana madre in lacrime appoggiata ad un bastone. E poi i figli, disperati, abbracciati uno all’altro per darsi conforto, e i parenti. L’autore del delitto pare abbia chiamato lui stesso i carabinieri. È stato quindi prelevato dai militari e portato in caserma per essere interrogato e nelle prossime ore sarà arrestato.

Ancora un femminicidio assurdo. I vicini di casa hanno raccontato di liti molto frequenti e di gratuite scenate di gelosia dell’uomo. Sui social Stefania Rago aveva spesso fatto emergere la sua situazione di donna impegnata contro le violenze domestiche. Postava foto di scarpette rosse in cui scriveva: “Se mai abbasserò la testa…sarà solo per ammirare le mie scarpe“. E poi: “Stefania, il tuo errore è stato cercare di rendere felici tutti, tranne te stessa”.

Quello di Stefania Rago è il terzo femminicidio in pochi giorni

Quello di Stefania Rago è il terzo femminicidio in pochi giorni. Il 21 aprile a Castel Maggiore, alle porte di Bologna, c’è stato un femminicidio e un suicidio. Due coniugi sono stati trovati morti nella loro villetta in via Lame, zona Torre Verde. Mauro Zaccarini aveva 73 anni ed era un ex impiegato in pensione, sposato in seconde nozze con Adriana Mazzanti, 63 anni, anche lei pensionata. L’uomo avrebbe ucciso la moglie e si sarebbe tolto la vita.

Il giorno prima, il 20 aprile, è stato arrestato Silvio Gambetta, 57 anni, per il femminicidio dell’ex compagna Loredana Ferrara, di 53 anni. Il delitto è avvenuto a Vignale Monferrato. “Siamo sconvolti e sbigottiti. – ha detto all’AdnKronos la sindaca di Foggia Maria Aida EpiscopoUna bellissima donna stroncata dalla mano folle di chi la doveva proteggere. Aveva una vita davanti a sé. Un delitto scellerato”.

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🔴 Sarà conferito lunedì 20 aprile l’incarico per l’autopsia su Dino Carta, il personal trainer di 42 anni ucciso a colpi di pistola la sera del 13 aprile a Foggia, mentre portava a passeggio il cane a pochi passi da casa, in via Caracciolo. #Foggia #DinoCarta #News #Cronaca #Ultimora

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Pochi giorni fa Foggia è stata colpita da un altro delitto, quello di Annibale “Dino” Carta, il personal trainer ucciso il 13 aprile da quattro colpi di pistola di cui non è stato ancora individuato il responsabile.

Abbiamo associazioni e centri antiviolenza, uno comunale, – ha concluso la sindaca – che lavorano senza pause operative e festività però la mano che spinge il grilletto, in omicidi d’impeto, perché molte volte di quello si tratta, non riusciamo a bloccarla. Saremo sempre a fianco delle donne vittime di violenza, ci costituiremo parte civile”.