Cosa sta succedendo in Libano, perché la tregua con l’Iran non ferma le bombe e la strage di civili: “Ancora crimini di guerra”

Il cessate il fuoco di due settimane rappresenta una tregua per l’Iran, ma non per il Libano. Oltre cento attacchi israeliani in tutto il Paese hanno ucciso più di trecento persone.

I raid di Tel Aviv hanno reso impraticabili i ponti sul fiume Litani minacciando di isolare decine di migliaia di persone nel Libano meridionale, privandole dell’accesso agli aiuti umanitari, al cibo e all’assistenza sanitaria.

Una sfollata in Libano
Cosa sta succedendo in Libano, perché la tregua con l’Iran non ferma le bombe e la strage di civili: “Ancora crimini di guerra” (ANSA FOTO) – Notizie.com

Negli ultimi due anni, le deplorevoli violazioni, i crimini di guerra e le violenze in Libano e a Gaza hanno devastato la popolazione civile, – ha dichiarato Ramzi Kaiss, ricercatore dell’organizzazione internazionale Human rights watch per il Libano – e il continuo flusso di armi verso Israele, unito al silenzio degli altri Paesi, non ha fatto altro che incoraggiare le atrocità dell’esercito israeliano”.

L’8 aprile, l’Esercito israeliano ha lanciato oltre cento attacchi in dieci minuti e simultaneamente in diverse aree del Libano, comprese zone densamente popolate di Beirut, uccidendo almeno trecento persone e ferendone oltre mille, secondo il Ministero della Salute libanese. È stata la giornata più sanguinosa in Libano dall’escalation delle ostilità tra Israele e Hezbollah, avvenuta il 2 marzo.

Hrw: “L’Europa sospenda gli accordi commerciali con Israele”

Il 9 aprile, l’Esercito israeliano ha dichiarato di aver “colpito due punti di attraversamento chiave” sul fiume Litani, accusando Hezbollah di utilizzarli per il trasferimento di combattenti e armi. Secondo il Ministero della Salute libanese, gli attacchi israeliani hanno ucciso più di 1.888 persone in Libano dal 2 marzo. Tra queste, al 7 aprile, più di 130 bambini, 102 donne e 57 operatori sanitari. Gli attacchi di Hezbollah hanno causato almeno due morti in Israele.

Gli alleati di Israele, – hanno fatto sapere da Hrw – tra cui Stati Uniti, Regno Unito, Germania e altri Stati membri dell’Unione europea, dovrebbero sospendere tutte le vendite di armi, il transito di armi e gli aiuti militari a Israele e imporre sanzioni mirate ai funzionari credibilmente implicati in gravi crimini in corso. L’Ue dovrebbe sospendere immediatamente il pilastro commerciale del suo accordo di associazione con Israele finché persisteranno crimini atroci”.

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🔴 A pochi giorni dall’inizio dell’escalation militare in Medio Oriente, diverse organizzazioni per i diritti umani chiedono l’apertura di un’indagine indipendente per verificare possibili crimini di guerra. Il primo episodio riguarda l’Iran. Il 28 febbraio, nella città di Minab, nella provincia di Hormozgan, è stata bombardata la scuola elementare Shajareh Tayyebeh. Secondo il governo iraniano l’attacco sarebbe stato condotto dalla coalizione israelo-statunitense. #Guerra #Usa #Israele #Iran #MedioOriente

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Le Forze israeliane avrebbero commesso numerose violazioni del diritto internazionale umanitario, compresi attacchi apparentemente deliberati o indiscriminati contro giornalisti, civili, personale medico, istituzioni finanziarie, infrastrutture legate alla ricostruzione e forze di pace. Hrw constatato che Israele ha violato gli ordini della Corte penale internazionale (Cpi) che gli imponevano di garantire la fornitura di servizi di base e assistenza umanitaria ai palestinesi di Gaza.

La Cpi ha emesso un mandato di arresto per il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu e il suo ex Ministro della Difesa, Yoav Gallant, con l’accusa di aver fatto morire di fame i civili come metodo di guerra, in relazione alla privazione intenzionale e sistematica da parte di Israele “della popolazione civile in tutte le parti di Gaza di beni indispensabili alla sopravvivenza umana“, anche attraverso l’ostruzione degli aiuti e attacchi e uccisioni di operatori umanitari.

Gli attacchi contro le strutture sanitarie sono aumentati in tutta la regione

Secondo l’Organizzazione mondiale alla sanità (Oms), invece, gli attacchi contro le strutture sanitarie sono aumentati in tutta la regione, compromettendo la funzionalità del sistema sanitario e violando il diritto internazionale umanitario. L’aumento è stato particolarmente marcato in Libano, con attacchi che hanno colpito ospedali, ambulanze e operatori sanitari.

Le Forze di Difesa Israeliane hanno emesso un ordine di evacuazione per la zona di Jnah a Beirut, che comprende due importanti ospedali di riferimento: l’Ospedale Universitario Rafik Hariri e l’Ospedale Al Zahraa. – ha spiegato il direttore generale dell’Oms Tedros Adhanom Ghebreyesus – Al momento, non sono disponibili strutture mediche alternative. Esorto Israele a revocare questo ordine e a garantire la protezione di tutte le strutture sanitarie, degli operatori sanitari, dei pazienti e dei civili”.

Il conflitto in Medio Oriente ha danneggiato le infrastrutture civili, in particolare gli impianti energetici e di desalinizzazione: l’Oms è a conoscenza di quattro attacchi contro impianti di desalinizzazione dell’acqua, in Iran, Bahrein e Kuwait. In Medio Oriente, diversi Paesi dipendono dalla desalinizzazione per il 70-100% del loro fabbisogno di acqua potabile. Le interruzioni possono causare carenze idriche, chiusure di ospedali e focolai di malattie trasmesse dall’acqua.