Omicidio di Giacomo Bongiorni a Massa: due giovani di 19 e 23 anni e un minorenne sono stati fermati per l’aggressione del 46enne avvenuta la scorsa notte in piazza Palma.
I tre giovani devono rispondere di omicidio volontario in concorso. Le indagini lampo sono state svolte dai carabinieri di Massa e coordinate dalla Procura della Repubblica di Massa e dalla Procura per i Minorenni di Genova. 
Indagini che hanno permesso di identificare tutti i soggetti coinvolti nella violenta aggressione ai danni di due uomini, uno dei quali, Bongiorni, è rimasto ucciso, mentre l’altro, il cognato, ha riportato lesioni per le quali è attualmente ricoverato in ospedale. In giornata sono state eseguite perquisizioni e sequestrato materiale utile alle indagini.
A seguito di interrogatori e audizioni di testimoni da parte dei pm delle due Procure, è stato disposto il fermo di due maggiorenni, Ionut Alexandru Miron di 23 anni e Eduard Alin Carutasu di 19 anni, entrambi di nazionalità rumena, e un minorenne. Nei primi giorni della prossima settimana si terranno gli interrogatori di garanzia davanti al gip del Tribunale di Massa e al gip del Tribunale per i minorenni di Genova.
Massa: la violenza è scattata dopo un richiamo a non lanciare bottiglie
Le indagini proseguono per la compiuta ricostruzione dell’accaduto, che potrà avvalersi anche delle risultanze dell’esame autoptico che sarà eseguito nei prossimi giorni. L’assurda violenza è scattata dopo un richiamo a non lanciare bottiglie di vetro contro un negozio. Tanto è bastato a far scattare la furia del branco di giovanissimi. Giacomo Bongiorni è morto davanti agli occhi del figlio 11enne e della sua compagna.
Aggredito, è caduto a terra sbattendo la testa sull’asfalto ed è poi andato in arresto cardiaco. A nulla sono valsi i lunghi tentativi di rianimarlo da parte dei soccorritori intervenuti. Bongiorni stava trascorrendo il sabato sera in centro, insieme ad alcuni familiari, compresi il cognato e il figlio di 11 anni, che ha assistito alla scena insieme alla madre. 
Passata la mezzanotte, un gruppo di ragazzi, alcuni di loro visibilmente ubriachi, avrebbero iniziato a lanciare bottiglie e bicchieri contro la vetrina di un negozio della piazza. Bongiorni e suo cognato li avrebbero invitati a smettere. A quel punto sarebbe nata l’aggressione da parte dei giovanissimi, che poi si sono dileguati. Il cognato della vittima è stato ricoverato in ospedale con fratture.
Non ha riportato danni fisici il figlio 11enne, portato all’ospedale di Massa in stato di shock, così come la madre e compagna di Bongiorni, che sarebbe stata sedata. Bongiorni, nato a Viareggio ma cresciuto a Massa, viveva nella zona di Mirteto e lavorava presso la Tecnoservice impianti Massa. Oltre alla compagna e al figlio lascia anche una figlia di 18 anni. Nella piazza, proprio dove si è consumata la tragedia, è stato posto un grande mazzo di fiori bianchi.





