Il presidente statunitense Donald Trump ha detto di aver ricevuto un briefing dalla Cia dal quale è stato informato che il nuovo ayatollah dell’Iran, Mojtaba Khamenei, sarebbe gay.
È stato il New York Post a diffondere per primo la notizia il 16 marzo, riferendo che, secondo la Cia, il padre Ali Khamenei temeva che la sessualità del figlio lo rendesse inadatto a succedergli come Guida suprema. 
Trump si sarebbe mostrato “divertito” dalla valutazione dell’intelligence Usa sul giovane Khamenei che intratterrebbe da tempo una relazione con il suo tutore maschile dell’infanzia. Interpellato in un’intervista telefonica a Fox News sulla veridicità dell’informativa dell’intelligence, Trump ha risposto: “Lo hanno detto, sì, ma non so se siano stati solo loro. Credo che siano in molti a sostenerlo. In quel particolare Paese, fa partire Khamenei con il piede sbagliato”.
Nel frattempo l’Esercito israeliano ha dichiarato di aver condotto una serie di attacchi “nel cuore di Teheran”. Trump ha rinviato la sua minaccia di annientare gli impianti energetici iraniani a causa dell’effettiva chiusura dello Stretto di Hormuz. La scadenza per la riapertura dello Stretto è stata prorogata al 6 aprile, con l’Iran che ha richiesto “un periodo di grazia”.
Donald Trump ha affermato che i colloqui stanno procedendo “molto bene”
Il tycoon ha affermato che i colloqui stanno procedendo “molto bene”, nonostante l’Iran continui a insistere pubblicamente sul fatto di non star negoziando con la Casa Bianca una proposta in quindici punti per porre fine al conflitto. Fino a questo momento la guerra ha causato oltre 1.900 morti in Iran e quasi 1.100 in Libano. Diciotto persone sono morte in Israele, mentre tre soldati israeliani sono stati uccisi in Libano.
Tredici militari statunitensi hanno perso la vita, così come numerosi civili a terra e in mare nella regione del Golfo. Milioni di persone in Libano e Iran sono state sfollate. Il Bahrein ha fatto suonare la sirena di allarme missilistico a causa di un attacco iraniano in arrivo. Anche il Qatar, che non aveva subito attacchi importanti da giorni, ha fatto suonare le sue sirene di allarme.
Visualizza questo post su Instagram
Il Kuwait ha dichiarato che il suo porto di Shuwaikh a Kuwait City è stato attaccato e ha subito “danni materiali“. Una nave mercantile battente bandiera thailandese, attaccata dall’Iran nello Stretto di Hormuz e abbandonata dal suo equipaggio, si è arenata. Il Ministero degli Esteri thailandese ha detto che le autorità iraniane e omanite sono riuscite a raggiungere la Mayuree Naree per una missione di salvataggio, ma tre marinai risultano ancora dispersi. La nave si è arenata vicino al villaggio di Ramchah sull’isola di Qeshm.
Il Ministro delle Finanze neozelandese Nicola Willis ha illustrato venerdì un piano a quattro livelli per far fronte a future carenze di carburante, che al livello più grave prevede limitazioni all’acquisto di benzina e la priorità per i servizi di emergenza. Willis ha reso noti i criteri, tra cui le restrizioni all’esportazione e lo stato delle scorte di carburante nazionali, che guideranno il passaggio tra i quattro livelli.





