L’escalation del conflitto in Medio Oriente, con le difficoltà del traffico di petroliere attraverso lo Stretto di Hormuz, sta mettendo in luce la fragilità delle catene di approvvigionamento globali di energia.
Il mondo intero è alla ricerca di soluzioni che vadano oltre la geopolitica e le crisi globali. Nelle ultime ore si è parlato molto di energia geotermica la quale, stando a quanto comunicato dalle aziende specializzate nel settore, sarebbe “strutturalmente immune a queste dinamiche”. 
Prima di tutto, cos’è l’energia geotermica? Semplificando, si tratta di una fonte di energia rinnovabile, sostenibile e inesauribile che sfrutta il calore naturale proveniente dall’interno della Terra, immagazzinato nel sottosuolo sotto forma di acqua calda o vapore. Ne consegue che non è soggetta a vincoli imposti dalle rotte marittime, dalle restrizioni all’esportazione o dai rischi legati alla politica estera.
È la Slovacchia a guidare in Europa lo sfruttamento di questa risorsa, attraverso società come la Ga Drilling, pioniera nello sviluppo di sistemi avanzati per la perforazione profonda. L’azienda ha sviluppato una tecnologia chiamata NexTitan, progettata per la perforazione della roccia dura, con l’obiettivo di rendere l’energia geotermica profonda economicamente vantaggiosa su scala globale.
L’energia geotermica è strutturalmente immune ai rischi geopolitici
L’energia geotermica è strutturalmente immune a diverse dinamiche, essendo prodotta localmente dal calore presente nel sottosuolo e non essendo soggetta a vincoli imposti dalle rotte marittime, dalle restrizioni all’esportazione o dai rischi legati alla politica estera.
A fine febbraio 2026, Ga Drilling ha completato con successo un’installazione sul campo di NexTitan presso l’impianto di ricerca Norce in Norvegia. Ga Drilling sta avanzando su due fronti: un’intensa attività di sviluppo con un importante operatore offshore in acque profonde e i primi contratti di perforazione commerciali con potenziali clienti.
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“Questo investimento ci fornisce il capitale e lo slancio necessari per accelerare l’implementazione commerciale su larga scala. – ha dichiarato Tony Branch, ceo di Ga Drilling – NexTitan è progettato per ridurre significativamente i costi di perforazione e questi fondi ci permettono di dimostrarlo con dati reali provenienti da clienti in diverse aree geografiche. La nostra priorità è l’esecuzione”.
Per l’azienda slovacca la perforazione dei pozzi consentirebbe di sfruttare l’energia geotermica in modo più rapido, economico e sicuro. Storicamente, però, l’energia geotermica è stata legata all’emissione di gas nocivi (idrogeno solforato, mercurio), all’inquinamento acustico, alla sismicità indotta dalle perforazioni, all’inquinamento delle acque sotterranee e un impatto paesaggistico significativo.
L’energia geotermica potrebbe soddisfare fino al 15% della domanda globale
Nonostante questo, l’Iea, ovvero Agenzia internazionale dell’energia, ha recentemente spiegato che gli investimenti necessari per la geotermia di nuova generazione si sovrappongono a quelli per il petrolio e il gas: stesse attrezzature, stesse discipline ingegneristiche, stessa catena di fornitura. L’energia geotermica potrebbe soddisfare fino al 15% della domanda globale di elettricità entro il 2050.
E per quanto riguarda l’Italia? Il nostro Paese è stato pioniere mondiale della geotermia, con la prima produzione di elettricità avvenuta a Larderello, in Toscana, nel 1904. Lo sviluppo ha po incontrato ostacoli significativi legati a impatti ambientali, sanitari e opposizioni locali. Oggi la geotermia contribuisce per circa il 2-2,5% al mix energetico nazionale. Le criticità emerse nel corso degli anni hanno riguardato emissioni inquinanti, rischio sismico e inquinamento delle falde.





